Blue Jeans: "Il mio idolo? Agatha Christie, il "Moccia di Spagna" dal rosa passa al noir

Scrittore da oltre un milione di copie, è amato dai giovani e ha iniziato sul web

Lui si chiama Francisco de Paula Fernandez Gonzales, in arte Blue Jeans e, fino al decimo libro, era considerato «il Moccia di Spagna». Perché Blue Jeans (titolo di una canzone degli Sqeezer, «piuttosto pessima in realtà») aveva scritto finora romanzi per ragazzi, «tutti sulla stessa falsariga» dice, seduto su un divano a due passi dal cenacolo di Leonardo, berretto «con il logo» calcato in testa e ovviamente jeans sbiaditi, «divisi in trilogie che affrontavano tematiche legate ai giovani e al loro universo». Ora Blue Jeans - un milione e duecentomila copie vendute, fra Spagna e America Latina, e trecentomila seguaci sui vari social - ha deciso di «uscire dalla zona comfort» e tentare una strada diversa: il noir, anche se sempre ambientato fra adolescenti. Lo ha fatto con La ragazza invisibile, primo romanzone di una nuova trilogia, che esce oggi in Italia (DeA Planeta, pagg. 590, euro 18); mentre in Spagna uscirà il secondo volume il 26 marzo (titolo: Il puzzle di cristallo) e lui intanto sta già scrivendo il terzo.

La ragazza invisibile è la storia del misterioso omicidio di Aurora, uccisa nella palestra di una scuola superiore. A indagare è Julia, una sua compagna: «Julia mescola tratti della mia fidanzata Ester, e miei: come Ester è molto intelligente, suona il violino e sa risolvere un cubo di Rubik in meno di un minuto; come me ama gli scacchi e Agatha Christie». Il suo punto di riferimento è proprio la Lady del giallo: «È da quando ho undici anni che la adoro, ho letto tutti e 66 i suoi libri, a casa ho le opere teatrali, i film e le serie tv tratte dai suoi romanzi. Insomma sono un fanatico. Ho cercato di introdurre lo stesso schema dei suoi gialli: un assassinio subito, dopo pochissime pagine; poi lo sviluppo della trama, in cui praticamente chiunque diventa sospettabile; infine un colpo di scena per arrivare alla soluzione». La passione per questa scrittrice, indipendente e dal successo strepitoso, è di lunga data: «Il primo libro che ho scritto si intitolava L'eredità di Agatha: era ambientato nel mondo di oggi, ma raccontava e indagava la sua vita, nella quale c'è un grande mistero. Infatti una volta, durante il primo matrimonio, la Christie sparì per qualche giorno, e poi disse di avere sofferto di amnesia...».

Quel libro non è mai stato pubblicato, «perché nessun editore lo accettò». Del resto, all'inizio Blue Jeans ha collezionato una serie di rifiuti: «Conservo ancora alcune di quelle lettere. Però quei primi no mi hanno permesso di apprezzare molto di più il successo». Una carriera nata sul web, grazie alla pubblicazione, capitolo dopo capitolo, della trilogia Canciones para Paula sulla piattaforma Fotolog: «Sono molto grato al mio primo pubblico. Anche oggi mi sento parte dell'avventura con i miei lettori: li coinvolgo sui social, rispondo personalmente a tutti i messaggi. Siamo sullo stesso piano». I fan non lo disturbano neanche mentre scrive, al «suo» tavolo, vicino alla vetrata, in una caffetteria in piazza Callao a Madrid: «Ci vado da dieci anni: scrivo sei-otto ore, ogni giorno, dal lunedì alla domenica. Il successo si basa su impegno e lavoro».