Bono degli U2: "Seppelliamo l'ISIS con l'ironia"

"Ridere di loro mentre marciano equivale a portargli via il potere": così il cantante degli U2 Bono Vox ha spiegato, a una sottocommissione del Senato statunitense, la sua proposta di spedire al fronte alcuni comici, tra cui Sacha Baron Cohen

Altro che raid aerei, bombe e tattiche militari: per combattere e sconfiggere l'ISIS, l'arma giusta potrebbe essere l'ironia. O almeno così la pensa il cantante e frontman degli U2, Bono Vox, che ha potuto esprimere il proprio pensiero durante un'audizione davanti a una sottocommissione del Senato degli USA.

In estrema sintesim secondo Bono - 55 anni, una lunga carriera con gli U2 ancora in corso e un grande impegno come attivista dei diritti umani - alla violenza sanguinaria del sedicente Stato Islamico non si può rispondere con altra violenza. Anche perché in questo modo, sostiene il cantante irlandese, il rischio è quello di abbassarsi al livello dell'ISIS, parlando così “la loro lingua”.

Al contrario, ha continuato catturando l'attenzione dei membri della sottocommissione del Senato, “se ridi di loro mentre marciano compatti, facendo il passo dell'oca, allora il loro potere sarà compromesso”. E per far sì che ciò accada, secondo Bono la soluzione è quella di spedire al fronte alcuni professionisti statunitensi dello humour e della satira, tra cui “Amy Schumer, Chris Rock e Sasha Baron Cohen”.

Com'era prevedibile, le dichiarazioni del cantante hanno ovviamente suscitato qualche sommessa risata tra i presenti. Ma nonostante tutto, il leader e frontman degli U2 ha ribadito di essere stato “assolutamente serio” nell'esporre le proprie idee per combattere l'estremismo.

Intanto, mentre le parole di Bono sono divenute virali in pochissimo tempo, Amy Schumer, tra i citati dal cantante come papabili soldati della risata, ha risposto a modo suo su Twitter, limitandosi a commentare con un enfatico "Oh m***a".