Box Office

Bene, ma non benissimo. Nel senso che rispetto al fine settimana di un anno fa, gli incassi cinematografici sono cresciuti del 30,1%, anche se la speranza, giustificata, era di fare decisamente meglio. L'esordio dell'adrenalinico e riuscito Jurassic World: il regno distrutto, infatti, nettamente primo, in Italia, con 3.628.610 euro ha fatto impennare il botteghino (e questo è il bicchiere mezzo pieno), ma ha perso nettamente il confronto con il precedente Jurassic World che esordì con ben 5.728.903 euro (quello mezzo vuoto). Sia chiaro, cara grazia che il quinto capitolo della saga dedicata ai dinosauri abbia risollevato le sorti del box office; però, vista l'attesa, un po' di amaro in bocca rimane. Anche perché le nuove uscite hanno debuttato in maniera quasi anonima, pur con qualche distinguo. Bisogna, infatti, scendere fino al nono posto per incontrare una nuova entrata, ovvero la commedia italiana (poco divertente) Malati di sesso (sarà stato il titolo a portare qualche spettatore in più?), che ha totalizzato 76.474 euro con 186 sale a disposizione (e una media di 411 euro). Peggio ha fatto, però, Tito e gli alieni, la pellicola interpretata (come sempre, molto bene) da Valerio Mastandrea, decantata dalla critica ma, sostanzialmente, ignorata dal grande pubblico visto l'incasso di 68.500 euro. Discorso a parte, merita il bellissimo La terra dell'abbastanza, di Damiano e Fabio D'Innocenzo, dodicesimo (immeritatamente) con 54.259 euro, ma che avrebbe meritato una sorte migliore. Speriamo che il passaparola degli spettatori faccia giustizia.