Al Campiello Scurati perde ancora A battere tutti è il «giovane» Balzano

da Venezia

Le notizie sono due: la prima è che Marco Balzano, Milano, classe 1977, con L'ultimo arrivato (Sellerio) - protagonista Ninetto, novenne emigrante dal Meridione negli anni '50 - ha vinto ieri sera alla Fenice la 53esima edizione del Campiello, il premio di Confindustria Veneto, con 117 voti dei 282 dei Trecento della giuria popolare. La seconda è che Antonio Scurati, dopo aver provato ad aggiudicarsi di nuovo un premio letterario - nonostante due tornate sfortunate di Strega - ha perso per la terza volta, con 75 voti e dunque grande distacco. Il tempo migliore della nostra vita (Bompiani) di Scurati era l'unico «big» in finale, ma questa bio-fiction sulla battaglia antifascista di Leone Ginzburg è stata schiacciata dal più giovane, proprio come l'anno scorso il giovane Giorgio Fontana (sempre Sellerio, terza vittoria in un lustro) seminò veterani come Corona e Mari.

Terza e quarto, con 35 e 34 voti a testa, Cade la terra di Carmen Pellegrino (Giunti) e Senti le rane di Paolo Colagrande (Nottetempo). Il primo storia di un borgo fantasmatico del Cilento, il secondo di Zuckermann, «prete bello» di una località balneare pop. Ultimo il più votato dagli accademici, presidente Ilvo Diamanti: il giornalista di Radio3 Vittorio Giacopini e il suo La mappa (Il Saggiatore), sul cartografo di Napoleone. Balzano aveva dalla sua il tema, l'emigrazione di un bambino: «Ma oggi la situazione è ben altra rispetto agli anni '50», ha dichiarato. «Ora vorrei chiamare Toni Servillo e chiedergli di interpretare la mia storia. A scriverlo di ho messo due anni: non è un romanzo storico o sociologico, ma di fiction attendibile».

Grande spazio ai virgulti vincitori del Campiello Giovani, vere star di questa edizione, e Campiello Opera Prima a Enrico Ianniello, attore teatrale e compagno di Terence Hill nella fiction Un passo dal cielo , per La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli). Sentito il ricordo di Sebastiano Vassalli, cui prima della scomparsa era stato assegnato il premio Fondazione Campiello 2015.