Cannes debutta bene con il thriller spagnolo dell'iraniano Farhadi

"Todos los sabien" è un film ambientato in un paesino, tra amore e tradimento

Todos los sabien, tutti lo sanno, è ciò che si dice della vita di paese: non esistono segreti, per quanto nascosti possano essere. Quando la spagnola Laura torna a Monjuic per le nozze della sorella, si sa che il suo matrimonio in Argentina non è stato felice, quel rientro in famiglia potrebbe preludere a un divorzio, l'antico amore della sua adolescenza, Paco, potrebbe finalmente riprendersi la sua rivincita... Lo sanno tutti che nonostante gli anni e la distanza il legame fra i due è rimasto forte: lo sa persino il marito di lei, lo sa persino la moglie di lui...

Nei preparativi nuziali che coinvolgono l'intera comunità, amicizie, odi, passioni di un tempo continuano a rigalleggiare nel presente, ma la partecipazione di figli e bambini vari, per i quali ogni occasione di divertimento è un'avventura, alleggerisce l'atmosfera. La presenza del sacerdote chiamato a celebrare il sacramento obbliga poi tutti a fingersi quello che non sono: timorati di Dio, animati di buoni sentimenti, generosi...

Quando il giorno dopo il paese di risveglia, ci si accorge che manca qualcuno all'appello: è Irene, la figlia adolescente di Laura. Abbiamo appena fatto in tempo a conoscerla, ribelle e appassionata. L'abbiamo vista esplorare, in compagnia di un coetaneo, il campanile della chiesa, la cui architettura rimanda a un capriccio di Piranesi, a una fantasia di Poe e si staglia su un paesaggio montano che ha la secchezza e la precisione di un'acquaforte di Goya... Si è come volatilizzata Irene, ma sul suo letto ci sono dei ritagli di giornale che raccontano un sequestro di persona avvenuto in passato, un'adolescente anche lì, con tanto di minacce e richieste di riscatto... E' stata rapita anche lei, o è un gioco, una provocazione, una sfida? Ma se tutto è una montatura, è possibile che dietro di questa ci sia una mente adulta? Lo sanno tutti, per esempio, che il padre di Irene è sull'orlo del fallimento e ha bisogno di soldi. Lo sanno tutti, ancora per esempio, che Paco, la vecchia fiamma di Laura, ha fatto fortuna con un vigneto cedutogli da Laura per pochi soldi... Lo sanno tutti, infine, che meno si mettono di mezzo le autorità, polizia, magistratura, meglio è: perché è una questione privata interna a una comunità, riguarda i suoi membri, ha a che fare con le loro vite e le loro anime...

Costruito come un thriller psicologico, Todos los sabien, di Asghar Farhadi, regista due volte premio Oscar (Il passato, Il cliente) ha aperto alla grande la competizione ufficiale del Festival. E' un film che parte come se dovesse raccontare l'allegra e convulsa coralità di un ricevimento nuziale e poi d'improvviso vira per le strade grigie e buie di un'investigazione fatta di piccoli indizi, che il regista mette sotto gli occhi dello spettatore affinché anch'egli possa partecipare alle indagini. Penelope Cruz (Laura) e Javier Bardem (Paco) aggiungono alla storia la felicità di un'interpretazione che non è mai sopra le righe. Lei è una donna a cui la vita ha più tolto che dato, e che si sforza di illudersi anche se è consapevole che la felicità non abita più qui... Lui è un uomo semplice, una classe sociale umile, un riscatto economico che non l'ha pacificato... Tutt'intorno si muove una umanità formicolante: Ricardo Darin (Alejandro) è il padre geloso e fallito, quello che, lo sanno tutti, non si farebbe scrupolo a rapire la propria figlia; Barbara Lennie (Bea) è l'acida e gelosa moglie di Paco che, lo sanno tutti, ha sempre odiato Laura, al punto di averle potuto portar via la figlia; Eduardo Fernandéz (Fernando) è il vecchio patriarca alcolizzato che ce l'ha con le figlie e con il paese intero e, lo sanno tutti, potrebbe fare qualsiasi follia.

Iraniano, Asghar Farhadi fa un film magnificamente europeo, dove la scelta della Spagna è curata negli accenti come nei paesaggi e negli atteggiamenti, e insieme un film universale nei suoi temi che sono quelli classici dell'amore e del tradimento, del rancore e del bisogno di fidarsi di qualcuno.