"La canzone degli Stadio è un puzzle di altri brani"

Dagospia: "Un giorno di mi dirai” - con cui gli Stadio hanno vinto Sanremo 2016 - non scivola giù facilmente. Perché dentro ha fin troppi accordi già ascoltati, frullati in un unico grande mischione"

Gli Stadio hanno vinto Sanremo 2016. Ma non c'è nemmeno il tempo di godersi la vittoria che già arriva qualche accusa su un presunto plagio, o meglio di un puzzle di alcuni passaggi della loro "Un giorno mi dirai". E a rivelare strane analogie con altre canzoni è Dagospia. “Un giorno di mi dirai” - con cui gli Stadio hanno vinto Sanremo 2016 - non scivola giù facilmente. Perché dentro ha fin troppi accordi già ascoltati, frullati in un unico grande mischione. Ci sono passaggi che ricordano molto “Generale” di De Gregori nella versione rockettara di Vasco Rossi: l’assolo di chitarra equivale al ritornello degli Stadio. Preciso, uguale".

E ancora: "In realtà quella parte c’è anche nella versione originale del brano cantato da Francesco De Gregori, ma è più lenta e suonata al pianoforte. L’idea di “doppiare” quelle note con la voce credo sia proprio di Vasco Rossi, che tra l’altro è grande sostenitore degli Stadio. E di sicuro non se la prenderà per la scopiazzatura". Infine, sempre secondo quanto riporta Simona Orlando su Dagospia, "l’attacco della canzone “Un giorno mi dirai” ricorda un po’ “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e un po’ “il mare d’inverno” di Loredana Berté e Enrico Ruggeri. Più che un plagio, un puzzle di canzoniere italiano senza originalità".