Cara Delevingne a Milano: paparazzi scatenati, lei furiosa su Twitter

Cara Delevingne arriva a Milano, insieme a Kate Moss, per l'inaugurazione di un negozio: fotografi impazziti, l'ex modella si infuria su Twitter

Cara Delevingne e Kate Moss sono arrivate a Milano per inaugurare un negozio su Corso Vittorio Emanuele. Mercoledì mattina centinaia di persone hanno sfidato la pioggia per poter guardare le due dive, che più di tutte sono diventate un simbolo dell'alta moda negli ultimi anni. La gioia dei fan di Milano evidentemente non era ricambiata, almeno da parte di Cara, che intorno alla mezzanotte si è sfogata su Twitter contro i paparazzi italiani che hanno riempito di flash lei e la collega. I toni della Delevingne sono molto bruschi e l'infinita serie di tweet con cui ha manifestato il suo disappunto è stata ripresa migliaia di volte dai suoi fan. «I paparazzi peggiorano sempre di più - esordisce - Non mi lamento ma trovo triste il fatto che io non possa vivere nella mia stessa città a causa loro. Lo stesso vale per i fotografi di Milano: mi copro la faccia quando voi siete scortesi con me, non fatemi sentire come un animale dello zoo. Ero eccitata dall'idea di venire a Milano - dice - ma ho come la sensazione che mi rovinerete il viaggio».

Poi ancora: «Se solo potessi farvi sentire nello stesso modo in cui voi fate sentire me. Spero solo che, dopo tutto questo, voi siate ancora capaci di provare empatia per chi vi sta accanto, altrimenti mi dispiace davvero tanto per voi. Un giorno, quando avrò tempo, scoprirò dove vivete voi e mi accamperò fuori casa vostra con i miei amici, tutti armati di macchina fotografica. Solo allora vedremo chi riderà». Dopo aver assicurato di aver comunque passato una «gran serata. Sicuramente migliore della vostra», Cara dice che senza il suo sfogo queste situazioni probabilmente «finirebbero in violenza: mi rifiuto che degli uomini adulti trattino persone come oggetti senza sentimenti e la facciano franca, io non rimarrò mai in silenzio».

Quindi dà la buonanotte ai suoi follower, ma un messaggio da parte di uno di loro - «la tua intera carriera è basata sull'essere un personaggio pubblico» - fa riemergere la rabbia: «Lo so e lo accetto, è parte del mio lavoro ma dovrebbe esserci un limite. Nessuno dovrebbe essere trattato in questo modo. La cosa stupida è che questo probabilmente non farà altro che peggiorare le cose. Penso proprio che mi provochino per far sì che io diventi violenta. Al diavolo! Sarà quel che sarà. Bisogna sorridere e andare avanti». Infine, Cara chiude con un po' di sarcasmo: «Credo che i flash mi abbiano dato alla testa. In fondo, chi ha bisogno di privacy?».