Il cardinale abbraccia i massoni. Ma è un abbraccio da lontano

Ravasi invita le logge al dialogo. I tradizionalisti insorgono sul web. Ecco la storia di un rapporto difficile

Il cardinal Ravasi scrive una lettera ai «cari fratelli massoni» (Il Sole 24ore, ultimo inserto domenicale) e nel campo del cattolicesimo tradizionalista scoppia un putiferio (su internet). Ma a parlar male della Massoneria talvolta le si fa un piacere. Lo scandalo P2, per esempio, provocò una valanga di richieste di ingresso. Perché, di tutto, gli italiani avevano capito che esisteva una potente «associazione di mutuo soccorso tra fratelli» (parole del sociologo ed ex massone Léo Moulin). Forse per questo il cardinal Ravasi ha deciso di parlarne bene. Malizie a parte, Ravasi è un uomo di Chiesa tra i più colti e, se ha intitolato Cari fratelli massoni un suo articolo sull'inserto domenicale de Il Sole 24ore, non fa altro che inserirsi nel Giubileo della Misericordia e nella politica della mano tesa (che da parte clericale usa chiamar «dialogo») voluta e applicata da papa Francesco. Se con l'ultimo Concilio è cambiata la musica nei riguardi della religione ebraica (da «perfidi giudei» a «fratelli maggiori»), perché non si dovrebbe fare lo stesso con quella massonica? Il termine non stupisca. La libera muratoria accoglie ogni credo e chiama ciò «tolleranza»; invece per la Chiesa è relativismo, ed è qui il problema.Il massone venera un Dio molto diverso da quelli altrui, un Grande Architetto che lascia agli «iniziati» il compito di guidare l'umanità verso la perfezione morale. Che, però, non è quella predicata dalla Chiesa (si pensi, oggi, a divorzio, aborto e nozze gay). Da qui le oltre 500 condanne fulminate in tre secoli alla Massoneria. Con esse la Chiesa dice ai fedeli che non si può essere cattolici e massoni, come non si può essere cattolici e musulmani. La Massoneria dice di sì, ma la Chiesa dice no, perché non è affatto come essere cattolici e juventini. Chiarito ciò, nulla vieta che si possa dialogare ad libitum, perché, come sottolinea Ravasi e come concorda il sito del Grande Oriente, i punti in comune non mancano. La Massoneria fa molta beneficenza, per esempio, e tiene in grande onore Gesù e il Vangelo. Solo che Gesù è per essa alla stregua di un Socrate, e il Vangelo che onora è quello di Giovanni, sempre aperto in loggia alla pagina del Prologo (ma il Logos è letto in chiave gnosticheggiante). Il fatto è che anche gli islamici onorano Gesù e i vangeli, e pure loro annoverano punti di contatto. La storia, però, insegna che i contrasti fra parenti sono più aspri di quelli fra estranei. Si pensi a sunniti e sciiti: hanno quasi tutto in comune, ma per quel «quasi» si scannano da sempre. Ravasi non ha fatto altro che manifestare il desiderio di superare la stagione di «ostilità, oltraggi, pregiudizi» reciproci, poiché «rispetto ai secoli passati sono migliorati e mutati il tono, il livello e il modo di manifestare le differenze».Aspettiamoci, chissà, la presenza anche di un Gran Maestro ai raduni multireligiosi di Assisi. La difficoltà, semmai, sarà per i massoni, non avendo essi un «papa» che li rappresenti tutti, divisi come sono nelle varie «obbedienze». A suo tempo una commissione congiunta di vescovi tedeschi e maestri massoni «dialogò» per anni, ma poi non se ne fece nulla per manifesta incompatibilità. Un illustre gesuita, il p. Esposito, scrisse anche un dettagliato volume sulle «grandi concordanze» tra Chiesa e Massoneria. E, come gesto di buona volontà, nel nuovo codice di diritto canonico la scomunica ai massoni non venne menzionata.Ma quando ci si accorse che ciò veniva letto come abolizione tout court la Congregazione per la Dottrina della Fede guidata da Ratzinger intervenne a precisare per iscritto: ti sei iscritto a una loggia? non puoi fare la comunione. Mutamento di toni e scambio di cortesie non implica affatto cambiamento di posizioni, cosa che Ravasi ha ribadito e cui la Fratellanza ha convenuto. Per quanto riguarda le «concordanze», be', c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per forza, la Massoneria è nata in casa cristiana e molti dei simboli che usa sono giudaico-cristiani. La Massoneria odierna, detta «speculativa», nacque a Londra nel 1717 da quella «operativa», cioè dalle antiche corporazioni di costruttori (muratori). Queste, nei secoli, avevano sviluppato una complessa simbologia tratta dal cristianesimo e legata agli attrezzi e alle operazioni del mestiere: un apprendista, seguendo le indicazioni del suo maestro, diventava sia un buon costruttore che un buon cristiano. Scomparse le corporazioni rimasero i simboli e i rituali, su cui nel XVIII secolo si innestò la filosofia deista inglese (illuminista in Francia). In quel secolo appena uscito dalle guerre tra cattolici e protestanti, ecco la nuova religione che, levandosi al di sopra delle altre, poteva mettere d'accordo tutti. George Washington, dovendo giurare sulla Bibbia come primo presidente, tagliò il nodo gordiano (quale Bibbia, in un Paese diviso in miriadi di fedi cristiane?) usando quella della sua loggia. Sulla quale ancora oggi i presidenti americani giurano. Una nuova religione, appunto. E fin dal 1738 la Chiesa vietò ai suoi fedeli di farne parte. Da allora le legnate reciproche sono andate in crescendo. Leone XIII dedicò un'intera enciclica al tema, significativamente intitolata Inimica vis, «la forza nemica», e ancora oggi (posso assicurare per esperienza personale) l'odio per il «papismo» in certi attardati massoni rimane patologico. Ben venga, dunque, l'appaisement. Il problema, semmai, sarà come chiamarli. Fratelli «maggiori» sono gli ebrei, fratelli «separati» i protestanti; «minori» sarebbero gli islamici se non fossero usi a offendersi continuamente. «Cugini»? Così si chiamavano tra loro i carbonari, «braccio armato» risorgimentale. Boh. Già si fa fatica con i fratelli «dell'altro polmone» (copyright Wojtyla) ortodossi

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Commenti

giovanni PERINCIOLO

Mer, 17/02/2016 - 09:54

La chiesa ha tutte le buone ragioni per dialogare e nello stesso tempo confermare i punti non negoziabili della sua dottrina. In campo laico invece non riesco a capacitarmi della continua diatriba contro la massoneria che sarebbe la causa di tutti i mali. Ritengo sia solo un retaggio di ignoranza della realtà e di una condanna clericale stratificatasi nel tempo perché solo in Italia si riscontra tale "odio"! Avendo vissuto per motivi di lavoro in vari paesi stranieri posso dire che da nessuna parte ho riscontrato tanta prevenzione ingiustificata. Ho avuto contatti e ho amici massoni, non sono mai diventato massone perché non mi interessava e non mi interessa ma trovo ridicolo l'accanimento di tanti italiani!

Luigi Farinelli

Mer, 17/02/2016 - 10:32

"Dialogo coi "fratelli" massoni? Assurdo per un cristiano! La massoneria, ramificata in obbedienze e logge,opera indefessamente per un laicismo estremizzato, svuotare d'ogni senso morale la persona, distruggere qualsiasi eredità religiosa, finalizzare la ricerca alla creazione artificiale della vita umana, derubricare ogni sovranità popolare in nome di un mondo globalizzato governato da "illuminati" autoeletti ("Repubblica Universale"), distruggere il cristianesimo (cattolico in primis) e le altre religioni monoteiste da sostituire con una religione sincretista di tipo panteista (vedi Gaia); costruire l' "uomo nuovo" (in piena attuazione) svincolato da ogni vincolo morale. Si ispira a Lucifero (Satana) anteposto al Dio Biblico del "crescete e moltiplicatevi" , da cui la spinta alla de-natalizzazione (aborto libero, sessualizzazione, sostituzione della famiglia naturale, sterilizzazione, eutanasia) che sta portando l'Occidente allo sfacelo demografico, economico e morale!

beatoangelico

Mer, 17/02/2016 - 12:00

antepongo al post di Farinelli - Camilleri...è facile argomentare nell'ignoranza sia vostra, sia della maggior parte di coloro che vi leggono. Questi sono i frutti del Concilio VII. La Chiesa di Cristo che tende la mano alla "vile setta", come la chiamava San Pio da Pietralcina, la Sinagoga di Satana sorta dalle ceneri della Libera Muratoria (!). Il simbolismo massonico è assolutamente giudaico, il Vangelo di Giovanni viene aperto sul Prologo solo per sfregiarlo sovrapponendovi la squadra e il compasso. Lasciamo poi stare gli alti gradi dello scozzesismo ed i loro rituali anticristici.

i-taglianibravagente

Mer, 17/02/2016 - 14:33

L'esoterismo, l'occultismo, la magia tanto per nominare 2 o 3 "passioni forti" dei massoni non sono minimanete compatibili con il Cristianesimo ed il Cattolicesimo. Sono invece l'autostrada per legarsi mani e piedi con l'inferno...quello si...inferno che per buona pace degl' "intellettuali" disperati d'oggi, non e' roba da medioevo bensi ahi noi, realta'. Come diceva Beatoangelico...lasciamo stare i rituali ANTICRISTICIe DIABOLICI che caratterizzano gli alti gradi. La chiesa Cattolica non li ha "squalificati" 538 volte a caso...

venco

Mer, 17/02/2016 - 14:57

Luigi Farinelli 10,32 pieno atto a quanto scrivi, sei grande.

cgf

Mer, 17/02/2016 - 18:32

Un cardinale dovrebbe rivolgersi sempre con caro/a fratello/sorella anche se chi ha di fronte è il peggior nemico.

Ritratto di Charette

Charette

Mer, 17/02/2016 - 19:58

Caro Camilleri, mi rendo conto che è un argomento complesso. Ma se scrivete articoli lunghi 5 chilometri, in quanti volete che li leggano?

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 17/02/2016 - 22:18

GESUITI, LOGGE, OPUS DEI SONO FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA, VOGLIONO DOMINARVI E SOSTITUIRSI AL VOSTRO LIBERO ARBITRIO. SONO IL MAGGIOR PERICOLO PER L'UMANITA' DA OLTRE 300 ANNI

kitar01

Gio, 18/02/2016 - 01:07

Dialogo è una parola ambigua perchè, ovviamente si dialoga con tutti, anche con l'ateo più incallito, rimanendo cristiani. Ma dialogo nel senso della politica attuale delle alte sfere della chiesa probabilmente vuol dire voler abbattere ciò che divide cristiani da massoni, in nome della futura religione unica mondiale destinata a seppellire il cristianesimo.

macchiapam

Gio, 18/02/2016 - 08:13

Assolutamente da condividere il commento di Perinciolo: si insiste in una battaglia di retroguardia contro la massoneria - che è un'istituzione seria e non danneggia nessuno - mentre dilagano sette semi-criminali dirette a plagiare gli adepti. Svegliamoci!

beatoangelico

Gio, 18/02/2016 - 09:13

..e quando sentite parlare gente come Galimberti e vi domandate perchè tanto odio verso i cattolici, oppure assisteterete al propagarsi dal nulla di idee che sovvertono l'ordine naturale eppoi diverranno leggi dello Stato, sappiate che da essa provengono e chi si nasconde dietro sono sempre loro.