Le «carte» di Cjaikovskij

Tre carte ossessionano il giovane Hermann (il tenore georgiano, Zurab Anjaparidze). Per conoscerle sacrifica tutto. Lo spettro di una vecchia Contessa, che lui ha fatto morire di spavento, rivela i numeri: tre, sette, asso. Hermann si gioca tutto: non esce l'asso, ma la Donna di picche. Capolavoro di Cjaikovskij, da Puškin, sintesi del genio russo in un serrato intrico di amore, follia, soprannaturale beffardo e destino tragico. Sontuosa edizione del Bol'šoj era Breznev.