La censura cinese ferma Tarantino: No alla proiezione di Django

Sarebbe stato il primo film di Tarantino ad essere distribuito in Cina. La pellicola aveva già subito modifiche delle scene violente per poter superare la censura

L’esordio nei cinema cinesi di Django Unchained, l’ultima opera del regista americano Quentin Tarantino, è stato cancellato all’ ultimo momento per "ragioni tecniche". È quanto viene reso noto dai gestori di alcune delle sale nelle quali Django avrebbe dovuto fare oggi il suo debutto sul grande schermo. "Ci hanno detto che avremmo dovuto bloccare il film per ragioni tecniche. Non ci hanno detto se e quando lo potremo proiettare", ha dichiarato uno di loro, proprietario di una sala di Shanghai. Nessuno, commentando la cancellazione del film dal palinsesto cinematografico, crede a questi (fantomatici) problemi tecnici. Le opinioni sono divise tra chi ritiene che ci siano troppe scene di nudo e chi sostiene che il divieto siamotivato dall’eccessiva violenza di alcune immagini.

Django Unchained, il cui tema è la schiavitù nell’America pre-guerra civile, non contiene comunque scene di sesso o troppo osè. Al contrario, come da tradizione tarantiniana, le sparatorie non mancano, ma tutto rientra nella marca stilistica del registra. Nessun commento, fino a questo momento, da parte dei dirigenti della State Admionistration of Radio, Film and Television (Sarft), l’organismo incaricato di controllare e censurare i film.