Che ricordo di Abbado

L'aristocratico e il passionale, l'allievo prodigio e lo studente irrequieto, il tedesco (luterano) e il francese (cattolico), Mendelssohn e Berlioz: mondi lontani? L'ultimo concerto di Claudio Abbado con la formidabile Filarmonica di Berlino (18 maggio 2013), accostando le celeberrime musiche di scena per il Sogno shakespeariano del primo e l'altrettanto straordinaria sinfonia Fantastica del secondo, insegna che i due compositori/virtuosi erano più vicini di quanto si immagini (con la maturità si riconobbero fratelli, scambiandosi le bacchette). Come disse un celebre direttore (Weingartner), se Mendelssohn avesse messo dei titoli alla sua musica sarebbe stato considerato il «primo dei moderni», non «l'ultimo dei classici».