Chi è

Fiorella Mannoia, prima di debuttare nel 1968 al Festival di Castrocaro con «Un bimbo sul leone» di Celentano, ha fatto la «stuntgirl» (il papà era stuntman) e la controfigura per Monica Vitti. Dopo un incidente durante la lavorazione di un film con Sordi, Fiorella si dedica alla canzone incidendo numerosi singoli. Il primo grande successo è il «Pescatore» in coppia con Pierangelo Bertoli, del 1980. L’anno dopo debutta a Sanremo con «Caffè nero bollente» ma la fama arriva sei anni dopo, sempre al festival, con «Quello che le donne non dicono» di Ruggeri e «Le notti di maggio» di Fossati, premiate dalla critica. Regina delle interpreti italiane, vince cinque volte il Premio Tenco e incide album come «I treni a vapore», «Gente comune», «Belle speranze» collaborando con De Gregori, Veloso, Silvestri, Gilberto Gil, Manu Chao.

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