Chi è

Romano, classe 1968, figlio di un critico teatrale e di una fotografa, Matteo Garrone sogna una vita da pittore. Infatti frequenta il liceo artistico. Ma è il cinema, a metà degli anni Novanta, che gli dà la notorietà. Il suo corto «Silhouette» piace a Nanni Moretti che lo premia con il Sacher d'oro. Seguono i lungometraggi «Terra di mezzo» (1997), «Ospiti» (1998), «Estate romana» (2000). Ma è con «L’imbalsamatore» (2002), presentato a Cannes e bene accolto dalla critica, che Garrone si impone raccontando l’ambiguo rapporto fra un tassidermista nano e il suo assistente nel quale irrompe una giovane sbalestrata. Il seguente «Primo amore» (2004), ambizioso e amaro, conferma le sue qualità di stile, ma il pubblico non risponde. Ci vorrà «Gomorra», dal libro di Saviano, perché arrivi il successo pieno.

Video che ti potrebbero interessare di Spettacoli