«Ciak» si cambia. Ma resta la Detassis Santanchè è il nuovo editore della storica rivista

È tutto nel segno del rinnovamento, ma nella continuità dei valori di una testata che fa parte della storia dell'editoria italiana, il nuovo percorso del mensile Ciak, ora che ha cambiato editore, da Mondadori a Visibilia di Daniela Santanchè, mantenendo però al timone della direzione Piera Detassis. «Sono orgogliosa di essere qui nello stand di Cinecittà che per me è stata sempre un riferimento. Ho acquisito Ciak - ha detto Daniela Santanchè negli spazi dell'Italian Pavilion al festival di Cannes - perché sono un imprenditore che crede allo sviluppo di questa rivista in maniera verticale e di nicchia». Ma la ricetta dell'esponente di Forza Italia, in un periodo così difficile per la carta stampata, è molto pragmatica e quindi con ampia possibilità di successo: «Mentre molti licenziano - ha detto l'editore che da Mondadori ha acquisito anche Pc Magazine e Ville e giardini - io ho assunto 18 giornalisti e ho confermato la direzione di Piera Detassis che stimo molto. Credo occorra portare su Ciak il lusso e il glamour che è un settore estremamente interessante. Per ora, solo in questo numero, abbiamo aumentato il trend pubblicitario del 200% e siamo solo all'inizio». Così l'obiettivo è quello di rafforzare le vendite, dall'attuale diffusione di 35mila copie a 50mila. Ma per fare questo è indispensabile farsi anche aiutare dalla Rete. Ecco spiegati gli investimenti sul sito web (pieno di servizi tra cui la possibilità di scaricare i film) che Ciak non ha mai avuto: «Viene finalmente colmato un vuoto. Dal 5 giugno inizieremo una fase di prova del sito che lanceremo pubblicamente durante il festival di Venezia», rivela Piera Detassis dal 1997 alla guida della rivista che l'anno prossimo compirà 30 anni di vita. PArm