Ciao Darwin, arrestata la bellona Kyra Kole

La 29enne showgirl e DJ ungherese è stata arrestata dai carabinieri perché accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Kyra Kole, la bellona ungherese di “Ciao Darwin” di Paolo Bonolis, è stata arrestata. La showgirl e DJ ungherese è finita in manette perché accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Kole, parte del cast fisso di “Ciao Darwin”, nota per la sua collaborazione con i Gemelli Diversi e finita anche in alcuni servizi de “Le Iene”, avrebbe avviato un giro di prostituzione all’interno di un centro massaggi di Carate Brianza, con un giro d’affari di circa 70mila euro l’anno.

Nata a Budapest nel 1989, Kyra Kole è stata tratta in arresto nella mattinata di venerdì 12 aprile dai carabinieri di Seregno. Il suo nome è piombato al centro di un’indagine che era iniziata lo scorso dicembre e che ha visto finire sotto sequestro anche il centro massaggi in questione e due conti correnti, “oltre a varia documentazione – spiegano le forze dell’ordine – comprovante l’attività illecita”.

Kyra Kole, da Ciao Darwin alle manette

Dopo la denuncia animalista che potrebbe trascinare Paolo Bonolis in tribunale, questo è un altro colpo per “Ciao Darwin”. Amante della musica classica e protagonista di alcuni calendari sexy (i cui ricavi, a suo dire, sono però devoluti in beneficenza per favorire le ricerche sulla fibrosi cistica), Kole ha persino posato per un servizio di Playboy Spagna (è stata una delle playmate del 2019) e ha anche lavorato come attrice (nel 2010 accanto a Monica Bellucci e Louis Garrel nel film “Ho visto gli angeli” di Philippe Garrel) e ballerina in molti musical.

Negli ultimi tempi si esibiva spesso e volentieri alla consolle come DJ. Nel 2012 ha inciso il suo primo disco, “U Got 2 Let the Music”, prodotto da Amerigo Provenzano e Mauro Minieri. Il brano omonimo è stato selezionato su varie compilation e avrebbe dovuto lanciare la sua carriera da musicista a caccia di nuovi suoni.

Commenti
Ritratto di Camaleonte48

Camaleonte48

Ven, 12/04/2019 - 14:23

Ma stiamo ancora a parlare di questo tipo di reato? E poi 70 mila euro l'anno mi sembrano un pò pochi considerando le spese per la gestione di un'attività commerciale. Forse sono mensili. Intanto mentre i nostri bravi magistrati indagano su fatti del genere per le strade si spara. Altro che legge sulla legittima difesa qui ci sarebbe da riscrivere da zero il codice penale e tutto ciò che ad esso e legato.

schiacciarayban

Ven, 12/04/2019 - 14:47

Se non c'è evasione fiscale, lasciatela perdere, fa solo del bene!

Massimo Bernieri

Ven, 12/04/2019 - 17:28

schiacciarayban.In genere tutte queste attività sono in nero.Anni addietro una prostituta chiede di aprire partita IVA ma non potè farlo perché il suo"lavoro"non era previsto in nessuna categoria della Agenzia Entrate.