La classe di Salieri

Per scardinare l'idiozia che vuole Antonio Salieri omicida di Mozart per invidia e assenza d'ispirazione, basterebbe ascoltare la Scuola de' gelosi, che mette argutamente in berlina gli ingiusti furori del borghese Blasio per l'irreprensibile moglie Ernestina e quelli fondati di una Contessa per il marito farfallone. Musica gradevole e abilissima e libretto eccellente di Caterino Mazzolà (con «modifiche» del genio Lorenzo da Ponte), spiegano come nei primi quattro anni (1778-82) l'opera di Salieri fosse stata rappresentata in quarantatré città italiane. Ulteriore piacevole sorpresa la qualità e il rispetto riservati da musicisti tedeschi (L'arte del Mondo e Werner Ehrhardt) a una sconosciuta opera italiana (ben cantata da voci quasi tutte madrelingua!).