Clementino ai nuovi rapper: "Tu sei fiero del fatto che ti stai facendo di cocaina? Io ci stavo morendo"

In un’intervista per “Tgcom24” il rapper si racconta senza filtri tra successo e droga. E lancia un appello molto chiaro

Un monito ai giovani contanti, una rivendicazione per il mondo della musica: "Non giocate con la droga e i vestiti, il rap è una cosa seria". Così il rapper nolano Celementino inizia l’intervista per "tgcom24". "Non ce l'ho con la nuova generazione del rap in quanto tale, ce ne sono di bravi. Ce l'ho con chi non sa rappare, parla solo di cose futili e inneggia alla droga", aggiunge.

Insomma, il prologo della presentazione del suo nuovo album, dal titolo "Tarantella", è qualcosa di molto profondo e personale. Come del resto lo sono le sue canzoni:"Quando scrivi una canzone esce quello che hai intorno. Sicuramente la musica mi ha salvato la vita”.

Il nuovo album di tracce ne contiene 14, l'immagine di copertina invece è una sua vecchia foto, quando aveva solo 16 anni e in lui nasceva il sogno di diventare un rap famoso. Poi c’è stata la gavetta con le esibizioni tra gli amici e le serate nei locali dell’hinterland napoletano. La voglia di migliorarsi cresceva come i suoi impegni: le esibizioni nei clubs più ambiti, fino al palco di Sanremo. Non è stato però tutto semplice, il rapper parla della sua bruttissima esperienza con la droga che lo ha tenuto lontano dagli eventi e per questo se la prende con i suoi colleghi rapper:"Tu sei fiero del fatto che ti stai facendo la cocaina? Ma che cazzo dici? Io ci stavo morendo, vorrei far capire cosa si prova a stare due anni in comunità". Per fortuna la musica e lo scrivere sono rimasti una costante, "La musica aiuta sempre un artista. Sicuramente la musica mi ha salvato la vita. Oltre alla famiglia e agli amici", conclude il rapper.

Tarantelle. 3 Maggio 2019.

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