Cocktail di suoni, poesia e ricordi

Mimosa Campironi, inedita cantautrice  propone il suo intenso show EvoLove

Lo spettacolo EvoLove, ideato dall'attrice, cantautrice e pianista Mimosa Campironi insieme alla sua band (Vittorio Giannelli alla chitarra, Fabio Fraschini al basso e Paolo Fabbrocino alla batteria) propedeutico all'uscita dell'omonimo album, prevista a Settembre, anziché limitarsi ad una classica presentazione dei brani inediti, offre l'occasione per mostrare la poliedricità dell'artista pavese: dotata di presenza scenica e senso dell'umorismo, con la sua freschezza genuina, interpreta, tra una composizione musicale e l'altra, brevi testi che introducono al mondo emozionale rappresentato da ciascuna canzone e riescono a spiazzare lo spettatore, alternando rapidamente momenti poetici e toccanti ad improvvisi tuffi nella realtà profana, narrata con estrema schiettezza ed ironia, attingendo spesso anche ai ricordi divertenti delle favole dell'infanzia o degli episodi dell'adolescenza, della scuola o del fidanzato di turno - partecipa agli sketch anche l'attore Josè Dammert - e ricorrendo anche al dialetto regionale o al greco antico studiato al liceo.
Filo conduttore è l'amore, nelle sue diverse sfumature. Si passa, così, dall'irrequieto e frizzante Aria di città caratterizzato dalle frequenti variazioni ritmiche ed interpretato con enfasi decisamente superiore rispetto alla versione del video ufficiale, che racconta di una passione estrema e delle sue conseguenze paradossali; all'amore materno, descritto, invece, in Mamma; al mondo di speranze cantato solo da voce e tastiera in Ulisse. Ed ancora, si rivivono i capricci del sentimento adolescenziale nella ballabile Voglio un ragazzo, mentre la malinconica José propone la storia di un uomo che fugge per non sentire il vuoto che porta nel cuore.
Insieme a Livia De Romanis al violoncello, la cantante reinterpreta in modo sentito brani come You Take My Breath Away dei Queen. La gestualità e la mimica corporea vivace e comunicativa, il volto espressivo, il timbro di voce particolare, il vibrato delicato, la tonalità acuta (in cui ricorda vagamente Francesca Michielin), l'aria da eterna ragazzina della protagonista di questo concerto/show, conquistano in un attimo l'attenzione del pubblico. Le composizioni sono orecchiabili; l'originalità dei testi, sta nell'approccio dolcemente infantile con cui l'autrice affronta ogni tematica.