La commedia "L'ultimo rigore" di Marco Falaguasta debutta a Roma

Sarà al teatro Manzoni fino al 20 aprile, interpretato anche da Marco Fiorini e Pietro Scornavacchi

Debutta a Roma la commedia «L'ultimo rigore», con Marco Falaguasta, che sarà in scena al Teatro Manzoni fino al 20 aprile. Autore, attore, regista di commedie come «So tutto sulle donne», «Due volte Natale», «Pane e Befane», Falaguasta è noto al pubblico televisivo anche per essere stato protagonista di serie tv di Rai e Mediaset come «I Segreti di Borgo Larici», «Come un Delfino 2» con Raoul Bova ,«Il Bene e il Male», « Paura d'amare» e « Il Restauratore», per la quale prossimamente interpreterà il commissario Maccari nella seconda serie della fiction di su Rai1. Dirige e interpreta questo divertente lavoro in cui si racconta la vita di tre amici che si conoscono da sempre e giocano nella stessa squadra di calcio del quartiere.
Daniele (Marco Falaguasta), Simone (Marco Fiorini) e Pino (Pietro Scornavacchi) sono fermi a centrocampo in attesa di presentarsi sul dischetto. Daniele, sistema la palla, tira e segna, Pino fa la stessa cosa. Simone sbaglia e tira alto sopra la traversa. Tutto questo succedeva 25 anni fa. Oggi, a quarant'anni, hanno fatto delle scelte professionali e sentimentali: Daniele fa il dentista e ha sposato Marzia (Francesca Nunzi), Pino fa il commercialista e ha sposato Roberta e ora ... è in attesa di divorzio, Simone è diventato sacerdote e ha sposato ... la fede! Il ritorno del giovane sacerdote da una missione in Africa e i nuovi incontri con Paola (Giovanna Nicodemo) e Priscilla (Alessandra Bellini) saranno l'occasione per un confronto tra amici sulle esperienze e le aspettative... le parole, i ricordi, le emozioni corrono veloci come una volta facevano correre il pallone in mezzo al campo e anche oggi i tre amici si troveranno a fare "gioco di squadra" nella partita quotidiana della vita! «Ognuno di noi tutti i giorni è costretto a scegliere: da che parte tirare un rigore, quale donna sposare, se parlare o tacere, che amici frequentare. Scegliere bene, significa vivere felici? La risposta sembrerebbe scontata, se non fosse che spesso accanto alla nostra volontà interviene la vita in tutta la sua casualità!».