il commento 2 L'Oscar della tv? Premia il vecchio e ignora il nuovo

di Maurizio Caverzan
L'altra sera dal palco dell'Ariston di Sanremo Raiuno ha trasmesso il 54° Premio Regia Televisiva. Una volta si chiamava Oscar della Tv, ma dopo le diffide dell'Academy di Los Angeles, organizzatori e ideatore nella persona di Daniele Piombi hanno rivisto il brand intitolandolo Premio Tv. Con un nome o con l'altro, c'è sempre la rete ammiraglia a trainare e dunque non è il caso di sottilizzare. Tuttavia, la perplessità persistono. Nella top venti dei finalisti scelti dall'«Accademia del Premio Tv ed oltre cento testate selezionate» (presidente una vecchia volpe del ramo come Gigi Vesigna) ben nove, poco meno della metà, erano programmi di Raiuno. A premiazione conclusa, invece, i vincitori dell'ammiraglia Rai sono esattamente 5 su 10. Raiuno mantiene la media anche tra gli extra, aggiudicandosi la vittoria nella categoria personaggio maschile dell'anno (Carlo Conti) e nella fiction (Don Matteo). Fin qui un semplice conteggio riguardante il bilanciamento. Le perplessità lievitano ancora se si entra nel merito. Che televisione ci restituisce il palmarès dell'Ariston officiato da Fabrizio Frizzi? Con l'eccezione di Report di Milena Gabanelli, ci troviamo di fronte a una tv tutta balli giochi varietà e lustrini. Più che un palmarès che risponde all'equazione «in tempi di crisi vince l'evasione», sembra l'espressione di un ritardo, di un'insipienza che convoglia voti e televoti sui soliti noti. Peccato lo siano già da diversi anni. Troppi. Per dire, il programma dell'anno è Affari tuoi (in onda dal 2003). Mentre gli altri premiati sono Tale e quale show e L'eredità (en plein di Carlo Conti, come si fa a non dargli Sanremo?), Avanti un altro, Ballando con le stelle, Sogno e son desto, Le Iene, Striscia la notizia, The Voice. Non c'è traccia, e non c'era tra i venti finalisti, della nuova tv sociale rappresentata da programmi come Boss in incognito o Sconosciuti. Non c'è traccia della fiction rivelazione della stagione: Braccialetti rossi. Non c'è traccia della tv techno-social rappresentata al meglio da X Factor. Nessuna citazione nemmeno per un'altra rivelazione come Bake off Italia. Tra i telegiornali ha vinto SkyTg24, ma i dirigenti di Sky non hanno ritirato il premio. Qualche anno fa, un po' per contenere i costi un po' per la difficoltà di rendere davvero attendibili le assegnazioni (che causavano immancabilmente polemiche, invidie e dissapori), Tv Sorrisi e Canzoni decise di sopprimere i Telegatti. Francamente, non se ne avverte la mancanza. Resistono, invece, i Teleratti a cura di Davide Maggio, blogger specializzato, curiosamente in giuria anche del Premio Tv (ma i blogger non sono l'anima della comunicazione alternativa?).