Concerto Vasco, l'attesa dei fan a Modena

I malori non mancano: 200 a fine giornata tra svenimenti e insolazioni

Il flusso dei 230mila scorre veloce e senza ingorghi fino ai cancelli del parco Ferrari. Poi comincia la fase della via crucis dei controlli: sette tappe, tra varchi, metal detector e scanner dei biglietti contro l'effetto bagarini, controllo manuale degli zaini, sequestro delle bottiglie da più di mezzo litro di acqua e dei flaconi di creme da sole. È ancora, l'assegnazione dei braccialetti in base all'area a cui si è destinati. All'interno del parco a inizio pomeriggio sembra di entrare in un girone dantesco: 37 gradi, corpi ammassati a terra, in costume da bagno, addormentati o completamente storditi dal caldo. E una calca di gente che vaga per trovare il settore giusto schivando ragazze abbandonate sul prato su asciugamani ridotti a un ammasso di polvere. I malori non mancano: 200 a fine giornata tra svenimenti e insolazioni. L'unica tregua è l'ombra sotto gli alberi del parco. Dopo le sei, quando il sole comincia a concedere un po' di tregua, comincia la festa pre concerto e nel cielo spunta un elicottero: è quello di Vasco. Ci siamo quasi, tra un paio d'ore comincerà il concerto dell'anno.