«Le condizioni favorevoli dovute anche a motivi politici»

di Giorgio Amendola

I rapporti di Gramsci con gli altri comunisti rinchiusi nel carcere di Turi erano resi difficili non solo dal carattere ombroso di Gramsci, ma anche dal fatto che egli poteva godere, per ragioni di salute, ed anche per considerazioni politiche certamente presenti nelle attenzioni delle autorità, di condizioni di relativo favore. Gramsci non accettava l'esasperato egualitarismo che regolava i rapporti tra i comunisti nei collettivi carcerari. Consapevole dell'importanza dell'opera che andava compiendo, egli difendeva gelosamente le condizioni che gli permettevano di portare avanti il suo lavoro.

da Storia del Partito comunista italiano (1978)