Cosa resta di Berlinguer? Un compromesso storico con tutti i suoi fallimenti

Il film è ben fatto. Ma dal punto di vista politico il segretario del Pci ne esce male: restano solo i rimpianti di chi credeva in lui

L'inizio è sconvolgente. Ma non per Berlinguer: per tutti noi. Il passato oggi muore subito, nel giro di tre decenni, tabula rasa. Studenti e giovani cittadini alla domanda «chi era Berlinguer?» azzardano: un uomo di estrema destra, uno scrittore che aveva a che fare con la Corea e con l'Europa, un francese che ha scritto Guerra e pace, e così via. Poi, arriva il film vero e proprio. Walter Veltroni mi aveva cercato qualche giorno fa: «Vuoi venire a vedere in anteprima il mio film?». Appuntamento davanti al cinema Mignon di Roma alle 10 del mattino. A vedere Quando c'era Berlinguer (che sarà nelle sale dal 27 marzo) siamo in pochi, qualche giornalista, amici di Veltroni. Il film è molto ben fatto, un eccellente documentario scandito da emozioni e ricordi, nulla da ridire, anzi. Poi, l'aspetto politico. E anche storico: chi era e che cosa ha rappresentato Enrico Berlinguer? La risposta è mesta: una serie di fallimenti terminata in un fallimento globale. Ma con un travolgente coinvolgimento emotivo.
Il piccolo, scarno sardo provocava in tutti, o quasi, un sentimento di protezione, di ammirazione. Io mi trovai a viaggiare con lui un paio di volte andando a Bruxelles. Lo vedevo così minuto e come prima impressione mi inteneriva. Ma si trattava di un piccolo uomo d'acciaio. Una volta, dio sa perché, ci imbarcammo in una surreale discussione sul colore dei calzini: devono accordarsi con le scarpe o con i pantaloni? Avevamo idee diverse, ma non ricordo quali. Però era un uomo naturalmente elegante e si vedeva che, come il marchese di Saint Just, era un aristocratico prestato alla rivoluzione. E il film di Veltroni naturalmente cita, mostrandola, la più crudele e scandalosa vignetta di Giorgio Forattini quando disegnò Berlinguer in vestaglia di seta che prende il tè con capelli impomatati e bocchino d'avorio, infastidito dallo sciopero generale e dai suoi schiamazzi.
Il film di Veltroni ha molti meriti e qualche lacuna. Fra i meriti quello di aver suggerito con cautela (lo fa intuire dall'intervista all'ex brigatista rosso Alberto Franceschini) che se qualcuno può avere a che fare con la morte di Aldo Moro (e dello stesso Berlinguer, aggiungo io) quelli sono i sovietici e non la Cia, non gli americani, non il Mossad. Il segretario del Pci subì un attentato in Bulgaria il 3 ottobre del 1973 con un premeditato incidente stradale in cui morirono il suo interprete e l'autista. Ricoverato in ospedale - mi raccontò poi Francesco Cossiga - Berlinguer fu riportato a casa di corsa dai nostri servizi segreti.
Ma anche sulla sua fine improvvisa dopo il comizio di Padova del giugno di trent'anni fa, tutti avevano ed abbiamo molti dubbi. Certo, Berlinguer morì di ictus cerebrale, ma quella malattia è una di quelle che possono essere artificialmente indotte dal Dipartimento Speciale composto alla sua fondazione da 621 addetti medici e ricercatori del Kgb, riuniti poi nel «Laboratorio numero 1», detto anche Kamera. È una storia che si può leggere in Kgb's Poison Factory dello storico russo ora cittadino inglese Boris Volodarsky, e lo cito soltanto per certificare che non sono fantasie e anche che quando ero davanti alla porta chiusa dell'ospedale di Padova in cui Berlinguer moriva, di questa ipotesi le persone a lui vicine parlavano apertamente, benché a bassa voce.
Veltroni mostra bene e con vera arte cinematografica (il teatro pieno di pezzi da novanta del Cremlino e poi lo stesso teatro vuoto e senza senso) il conflitto fra Berlinguer e i sovietici quando il segretario del Pci andò a Mosca per fare la più eretica delle dichiarazioni, annunciando che non la rivoluzione, ma la democrazia è un bene universale e collettivo che tutti devono rispettare. Quella deliberata e significativa provocazione mandò in bestia centinaia di pasciuti generali e funzionari sovietici tappezzati di medaglie, che lo ascoltavano con volti lividi e vendicativi. Voglio ricordare anche a Veltroni che nel libro di Maurizio Molinari e Paolo Mastrolilli L'Italia vista dalla Cia sono pubblicati gli inattesi e certificati documenti che dimostrano che la Cia e gli Usa facevano il tifo per il compromesso storico, perché avrebbe avuto l'effetto di sganciare definitivamente il Pci da Mosca per portarlo al governo come avvenne con i socialisti di Pietro Nenni nel 1963.
Comunque sia, Berlinguer morì e con lui morì il partito comunista. Su questo tutti i grandi intervistati del tempo che fu, da Macaluso e Ingrao, da Tortorella a Napolitano (che piange) non hanno dubbi: Natta non ce la fece a resuscitarlo, Occhetto meno che mai. E venne subito l'ora di Mani pulite e della fine della prima Repubblica, con l'irrompere sulla scena politica di un nuovo protagonista di nome Berlusconi. Fu l'ora però del requiem per tutti i partiti, salvo che per il Pci ribattezzato Pds che ebbe dalle procure un trattamento di grande favore, ma questa è un'altra storia.
Dice Veltroni alla fine della proiezione: «Capisci? Quando io dicevo che non ero comunista, intendevo dire che vivevamo in un partito, quello di Berlinguer, in cui si discuteva e si litigava apertamente, ci si sentiva liberi e in un ambiente moralmente pulito». E qui siamo alla questione morale, che Veltroni nel suo film traccia senza calcare la mano. E invece avrebbe forse dovuto calcarla un po' di più, perché l'atteggiamento che Berlinguer e il suo partito assunsero specialmente nei confronti dei socialisti - io ero uno di loro - rasentò il razzismo. Iscritti e militanti del Pci furono dichiarati «razza eletta», moralmente e antropologicamente superiore - veri «ariani del bene» - e tutti gli altri, in particolar modo i socialisti, razza reietta. Ora sono tutti d'accordo fra i vecchi d'allora nel dire che fu un tragico errore, ma le conseguenze dell'errore restano.
Berlinguer puntava spasmodicamente al grande accordo con i cattolici e dunque con la Dc, prendendo spunto dal colpo di Stato del generale Pinochet (11 settembre del 1973) contro il presidente socialista cileno Salvador Allende, la cui elezione con un super-porcellum aveva provocato una rivolta della borghesia. Gli americani sostennero i golpisti e Allende morì impugnando il mitra che gli aveva regalato Fidel Castro. Fine dell'esperimento socialista cileno.
Berlinguer, preoccupato della possibile simmetria col caso italiano, lanciò il progetto di compromesso storico con la Dc e si svenò su quel progetto di cui Aldo Moro doveva essere il garante (e il film mostra a lungo il presidente della Democrazia Cristiana) dalla sommità del Quirinale cui era destinato al momento della sua cattura da parte di un commando «brigatista» con capacità militari difficilmente credibili.
Moro fu trucidato nel bagagliaio della famosa Renault di via Caetani e il compromesso storico fu archiviato. Ma Berlinguer aveva un «Piano B»: abbandonare l'ideologia comunista che l'avrebbe comunque legato a Mosca e lanciare una crociata sardo-luterana contro l'immoralità politica. Questa parte della riconversione, nel film di Veltroni è appena accennata anche perché la sua è una pellicola che parla più alle emozioni, al cuore e alla memoria e non pretende di essere un saggio di storia. Ma Berlinguer riesumò la martire del pudore cristiano Maria Goretti e si scatenò contro i socialisti che si erano rifiutati di far fronte con lui per un'alternativa di sinistra, additandoli al pubblico disprezzo.
La scena di Berlinguer e la sua delegazione che entrano nella sala in cui si svolge il congresso del Psi craxiano, è una frustata. Berlinguer è fischiato e Craxi gli rivolge scuse sarcastiche: «I fischi non sono alla persona, ma alla politica. E se io non ho fischiato, è soltanto perché non so fischiare». Fu la sua dichiarazione di guerra aperta, definitiva. Quella guerra ha mantenuto aperte le porte del tempio di Giano fino ad oggi, dal momento che il conflitto infernale fra berlusconismo e antiberlusconismo è cosa dei nostri giorni, con evidenti radici in quel passato. Berlinguer colpì profondamente l'emotività degli italiani, molto al di là della consistenza reale del suo partito. I suoi funerali videro in strada milioni di persone che piangevano e anche Giorgio Almirante, segretario del Msi e uomo schietto, disse che con Berlinguer scompariva un uomo onesto che aveva lealmente combattuto per ciò in cui credeva.
Ma dopo aver visto e goduto questa pregevole opera prima di Walter Veltroni regista, torna in mente la vecchia canzone francese: Que reste-t-il de nos amours? Che cosa resta di tutto ciò? Un rimpianto per chi ci credeva, e per chi non sa nulla forse curiosità. Ma emerge molto bene che quest'uomo fu un campione di leadership, e fu nel suo contrastato partito «un uomo solo al comando» capace di trascinare milioni di italiani per il bavero delle emozioni. Benigni lo prendeva in braccio gridando «Berlinguer ti voglio bene» e quel che resta del segretario comunista successore del filosovietico Luigi Longo è ora racchiuso nell'urna cineraria di un bel film in cui molto dicono gli spazi ora vuoti di Mosca e di Roma, delle piazze che furono gremite e che restano ingombre di vecchi giornali nel vento.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 19/03/2014 - 09:08

giusto per ricordarlo: il PCI è scomparso con la caduta del muro di berlino. ma non i suoi metodi da prepotenti! se qualcuno parla di democrazia comunista, io sputo per terra!

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 19/03/2014 - 09:19

Di Enrico Berlinguer restano soltanto tre figli raccomandati e ben sistemati senza alcun merito: La zarina BIANCA, direttora del TG3, mangiatoia da sempre del PCI-PDS-DS-PD; LAURA, assunta a Mediaset e MARCO, rifondarolo! Tre coppie di "democratiche" braccia rubate all'agricoltura! Nulla di più.

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 19/03/2014 - 09:21

Se ben capisco, l'articolo in qualche modo cerca di "santificare" o almeno di "umanizzare" Berlinguer. Che il signor marchese abbia fatto delle cose antitetiche con la vulgata del tempo è inequivocabile. Che poi la sua mossa e/o intenzione fosse quella di cambiare la cultura di una parte politica cieca e sorda a chiunque e qualunque cosa non fosse la verità calata dai mammasantissima in alto, è tutto da dimostrare. Certo che non ci riuscì, perchè quella sinistra, nonostante i vari distinguo, separazioni, "democraticizzazioni" e passi analoghi ha resistito nel tempo, sperando che il fiorentino riesca ora a cambiarla. Si può raffrontare con la convivenza causata da popoli, fedi e culture di altri continenti. Avranno, anzi hanno, una loro propria dignità, ma l'applicazione va bene quando è fatta in casa loro. Ergo, il compromesso storico berlingueriano lo doveva proporre all'URSS pre glasnost gorbacioviana, che accadde qualche anno dopo, non in una Italia che aveva ed ha scavalcato la democrazia fino ad arrivare quasi all'anarchia. In altre parole, il Marchese Enrico con il compromesso storico ci ha compromessi con la Storia.

@ollel63

Mer, 19/03/2014 - 09:44

il comunismo è fallito, i comunisti restano, ma comunque destinati al fallimento, obrobri di natura, portatori di disastri per il mondo.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 10:07

morettini e di te che rimarra' dopo il tuo trapasso che io ti auguro fra tanti decenni ??? facile sempre farei criticoni e criticare sempre gl ialtri... ma farsi un esame introspettivo qualche volta no e?

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 10:13

facile sputare veleno su un uomo morto 30 anni fa..io lo trovo da veri vigliacchi e per di più sfigati sempre pronti a criticare l'altrui persona quando dovrebbero guardarsi di più in casa loro.. poveri dementi.

idleproc

Mer, 19/03/2014 - 10:19

I conti con lo stalinismo non li hanno mai fatti fino in fondo sia nel metodo che nella prassi politica. E' un problema storico di tutta la "sinistra" italiana e non solo italiana. Tranne alcuni, ovviamente. L'errore storico e culturale è di confondere marxismo e l'ipotesi socioeconomica "comunista" e socilaista mai realizzate, con lo stalinismo. Col marxismo hanno chiuso negli anni '30 e ci ha pensato Stalin e l'apparato burocratico che si era formato. Questo ha generato ulteriori problemi anche teorici in quanto ha "bloccato" la possibiltà dello sviluppo teorico del marxismo e del suo utilizzo come strumento di interpretazione della realtà socioeconomica. Marx era un economista di "sistema" che descriveva lo sviluppo dialettico di questo sistema, non era nato da un'altra parte e non poteva descrivere qualcosa che non esisteva ma solo dinamiche possibili. E' venuto abbastanza naturale per cultura e strategia che si alleassero nell'oggi coi neocon e con le tendeze illiberali che si stanno sviluppando in tutto l'occidente. Erano già tutte presenti nel DNA. Chiamarli "comunisti" è improprio, anche offensivo per tutti quelli che sono stati accoppati da Stalin&soci.

Azzurro Azzurro

Mer, 19/03/2014 - 10:20

UN BIDONE KOMUNISTA CHE HA SEMPRE FALLITO E che voleva renderci servi di stalin. Sono stato contento quando e' morto

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 19/03/2014 - 10:35

@yulbrynner- Quando troverai su qualche quotidiano un articolo che mi riguarderà, solo allora potrai esprimere il tuo demenziale pensiero! Ribadisco che di Enrico Berlinguer, è di lui che si parla, restano soltanto tre parassiti, ben sistemati solo perchè figli del segretario del PCI.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 19/03/2014 - 10:45

Non ha lasciato traccia se non nei compagni

vince50_19

Mer, 19/03/2014 - 10:47

Almeno a quel tempo si conoscevano le idee e gli intenti, pur con tutta la criticità possibile e le guerre sotterranee (mica tanto). Oggi cos'è rimasto? Boh.. ah si .. sono rimasti i precetti ricolfiani secondo sui.. "tu non puoi capire" (schemi secondari), "tu non devi parlare come vuoi" (politically correct), "io sì che la so lunga" (linguaggio codificato), "noi parliamo alla parte migliore del paese" (inveterata supponenza morale). Insomma non sono nè carne, nè pesce, sono "ammaliati/dipendenti" da certi poteri forti, Amendola "culo e camicia con la Cia", addirittura il massone Magaldi ha attribuito alla triade repubblicana più in alto e in auge, collegamenti, affiliazioni alla massoneria reazionaria. Ecchecazzo: Berlinguer ti stai rigirando nella tomba, si o no? Dai un segnale, un borbottìo. Almeno due o tre cosine sulla questione morale per certi tuoi successori "ineffabili"..

Rossana Rossi

Mer, 19/03/2014 - 11:04

Mi è sempre suonato strano come un 'marchese' straricco potesse essere un comunista visto che stando alla coerenza, la lotta alla nobiltà fu proprio uno dei moventi principali della rivoluzione rossa.........

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 19/03/2014 - 11:35

YULLBRYNNER ma lei un esame introspettivo se lo è mai posto? :-) parlare sempre male di Berlusconi, spesso è indice di cattive abitudini e cattive frequentazioni...

Ritratto di deep purple

deep purple

Mer, 19/03/2014 - 11:41

Un falso mito. A farci diventare una potenza industriale negli anni 50'-60' è stato De Gasperi (democristiano). Quando c'era Craxi (socialista), negli anni 80' l'economia cresceva. Berlinguer e dall'altra parte Almirante, per l'Italia non hanno fatto niente. Poche storie.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 11:53

moortimer io non ho mai insultato berlusconi se no nx dire che non mi piace non lo ritengo una persona coerente e seria diversi sono gli insulti e gli epiteti.. non ritengo nemmen oquesto il luogo adatto x parlare di berlusconi ne avrei troppe da dire ma senza insulti che invece a voi sono tanto cari come vi e' cara la mancanza di rispetto verso chi ha idee diverse dalle vostre, e solo le persone brutte d'animo non sanno rispettare l'altrui pensiero. quanto all'essere introspettivo l osono ben piu di altri quando posso affermaredi avere tanta tanta tanta ma tantissiam gente che mi stima pur non essendo un personaggio famoso mai detto di non aver difetti ma x sensibilita altruismo cuore umanita' bnon sono secondo a nessuno e non sono i oa dirlo ma lo dice chi mi consoce realmente.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 11:56

morettini sei sempre a criticare tuttoe tutti chi non la pensi come te...sei molto pieno di te.. chi non e' sulla tua lunghezza d'onda ci scommetto che lo ritieni un povero demente vero'? quanto a Berlinguer avercene di politici coerenti e onesti al giorno d'oggi e non arrivisti ed egoisti che pensano solo al loro tornaconto

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 19/03/2014 - 12:30

YULLBRYNNER non faccia il falso perbenista e moralista con me :-) lei si rifaccia gli esami di coscienza, in parecchi punti le devono essere saltati! ha insultato anche Berlusconi, e non si è neanche reso conto? rifaccia pure l'esame di coscienza. io tra l'altro, non sono un tipo da insulti, ma in questi casi, adotto i vostri metodi comunisti che consistono in questo: parlar male dell'avversario, insultarlo, odiarlo, e comunque criticarlo sia con parole buone sia con parole cattive :-) questo per farle capire che razza di gente siete diventati voi! prepotenti!

Giacinto49

Mer, 19/03/2014 - 12:31

Grazie per il bell'articolo!

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 19/03/2014 - 12:41

Il compromesso storico è stata l'ufficializzazione della spartizione dell'Italia e del suo patrimonio tra comunisti e democristiani. Prima nessuno si arrischiava più che tanto a fare la cresta, perchè era sotto l'inevitabile controllo dell'altro. Dopo il compromesso, tra Berlinguer e Moro, si sono spartiti la "torta" e mangiato tutto e di più, fino a portarci al disastro Euro e Unione Europea. Moneta nazionale sparita, sovranità nazionale con essa, banche private che fanno il cattivo tempo, diktat economici europei che depredano i nostri patrimoni pubblici e privati. Questo è avvenuto a seguito del compromesso storico. Rimpiangere Berlinguer? Spero che arrostisca all'inferno assieme a Moro, se inferno esiste.

moichiodi

Mer, 19/03/2014 - 13:00

"Berlinguer morì di ictus cerebrale, ma quella malattia è una di quelle che possono essere artificialmente indotte dal Dipartimento Speciale composto alla sua fondazione da 621 addetti medici e ricercatori del Kgb, riuniti poi nel «Laboratorio numero 1», detto anche Kamera" Vero. e non solo di quella malattia e ci sono esempi storici in tal senso. obietto che un giornalista dello spessore di guzzanti non dovrebbe immaginare ma cercare un briciolo di indizio(o gli bastanto i commenti emozionati di chi stava davanti all'ospedale) eppure ha avuto responsabilità in materia dalle quali peraltro se ne è uscito con le ossa rotte. poteva risparmiare questa illazione (che con il film ha poco a che vedere). "molto al di là della consistenza reale del suo partito" anche qui una frase gettata a caso senza un minimo di lettura sull'incidenza del pc e della cgil allora cinghia di trasmissione sul fronte dei diritti e del welfare."riesumò la martire del pudore cristiano Maria Goretti". berlinguer aveva visto giusto se oggi stiamo a spalare quotidianamente letame e ad odiare la politica e i politici per lo spudorato grado di corruzione che ha gravemente sfregiato le Istituzioni. in definitiva, esprimere un commento a un film è altra cosa da usarlo a pretesto per un compendio storico superficiale e liquidatorio della figura di berlinguer. quanto al repentino oblio del tempo osservo che sono passati pochi decenni dalla morte di mao e nessuno si ricorda di mao che certamente è un gigante della storia.

moichiodi

Mer, 19/03/2014 - 13:08

"Berlinguer morì di ictus cerebrale, ma quella malattia è una di quelle che possono essere artificialmente indotte dal Dipartimento Speciale composto alla sua fondazione da 621 addetti medici e ricercatori del Kgb, riuniti poi nel «Laboratorio numero 1», detto anche Kamera" Vero. e non solo di quella malattia e ci sono esempi storici in tal senso. obietto che un giornalista dello spessore di guzzanti non dovrebbe immaginare ma cercare un briciolo di indizio(o gli bastanto i commenti emozionati di chi stava davanti all'ospedale) eppure ha avuto responsabilità in materia dalle quali peraltro se ne è uscito con le ossa rotte. poteva risparmiare questa illazione (che con il film ha poco a che vedere). "molto al di là della consistenza reale del suo partito" anche qui una frase gettata a caso senza un minimo di lettura sull'incidenza del pc e della cgil allora cinghia di trasmissione sul fronte dei diritti e del welfare."riesumò la martire del pudore cristiano Maria Goretti". berlinguer aveva visto giusto se oggi stiamo a spalare quotidianamente letame e ad odiare la politica e i politici per lo spudorato grado di corruzione che ha gravemente sfregiato le Istituzioni. in definitiva, esprimere un commento a un film è altra cosa da usarlo a pretesto per un compendio storico superficiale e liquidatorio della figura di berlinguer. quanto al repentino oblio del tempo osservo che sono passati pochi decenni dalla morte di mao e nessuno si ricorda di mao che certamente è un gigante della storia.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 19/03/2014 - 13:11

Cosa resta di questo personaggio ?Sua figlia a romperci le palle, e una canzoone di Venditti dove lo dipinge dolce dolce.

gian paolo cardelli

Mer, 19/03/2014 - 13:16

YulBrynner: Berlinguer "onesto e coerente"? ah, se potessi parlare senza mandare in galera qualcuno... lei non può nemmeno immaginare quanto è lontano dalla realtà, lei come tutti quelli che la pensano come lei su questo figuro, e non può essere altrimenti, perchè tante cose sono state messe sotto silenzio... intanto, come le ha ricordato Morettini, ci "godiamo" il più eclatante esempio di nepotismo, pratica italiota su cui la "sinistra" si infiamma ipocritamente: Berlinguer, "onesto e coerente", ha piazzato i tre figli in posti a spese dello Stato... e lei se la prende con chi glielo ricorda? vada a rileggersi Pinocchio!

Ritratto di bobirons

bobirons

Mer, 19/03/2014 - 14:19

@ mortimermouse, Mer, 19/03/2014 - 09:08 -. Mortimer, mortimer ... ad altezza d'uomo, perbacco. In terra sputano solo i maleducati.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mer, 19/03/2014 - 14:36

Ma come che resta di Berlinguer! Ma resta la supercazzola prematurata come fosse falce e martello con cofandina aggiunta per abbellire!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 19/03/2014 - 14:50

Caro marforio. Rimane immensamente di più. L'idea pavloviana e virale che i comunisti siano antropomoralmente superiori e che contagia tutt'ora una larga fetta degli italiani a tutti i livelli. In pratica la teoria portante che ci sta fottendo tutti.

berserker2

Mer, 19/03/2014 - 15:00

Come eredità politica il sor marchese non ha lasciato un emerito cazzo.....Però c'è Berlinguer Bianca, piazzata a RAI 3, poi ci sono le terre dei Berlinguer in Sardegna. E poi c'è Berlinguer Luigi piazzato ministro. Ultimo c'è la Berlinguer Laura, sorella di Bianca nipote di Luigi che pietisce lavoro a Berlusconi sulle reti mediaset. Berlinguer Marco il terz'ultimo non è pervenuto..... è un semplice nullafacente di rifondazione sinistrata ma per il momento oltre che bighellonare inutilmente, altro non fà. Perchè loro sò si comunisti, ma solo quando non c'hanno i soldi. Appena li fanno, comprano yacht, case a new york, aziende in umbria, si fanno abiti e scarpe su misura, vanno nelle beauty farm di lusso, incontrano ludicamente trans, giocano a tennis nei circoli esclusivi.....

berserker2

Mer, 19/03/2014 - 15:01

Come eredità politica il sor marchese non ha lasciato un emerito cazzo.....Però c'è Berlinguer Bianca, piazzata a RAI 3, poi ci sono le terre dei Berlinguer in Sardegna. E poi c'è Berlinguer Luigi piazzato ministro. Ultimo c'è la Berlinguer Laura, sorella di Bianca nipote di Luigi che pietisce lavoro a Berlusconi sulle reti mediaset. Berlinguer Marco il terz'ultimo non è pervenuto..... è un semplice nullafacente di rifondazione sinistrata ma per il momento oltre che bighellonare inutilmente, altro non fà. Perchè loro sò si comunisti, ma solo quando non c'hanno i soldi. Appena li fanno, comprano yacht, case a new york, aziende in umbria, si fanno abiti e scarpe su misura, vanno nelle beauty farm di lusso, incontrano ludicamente trans, giocano a tennis nei circoli esclusivi.....

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:04

x cardelli sempre meglio lu idi tanti altri mai detto che era un santo non sono come voi che santificate il silvio e ti diro di piu' se esistesse un politico onestoe capace che fopsse di destra osinistra non me ne fregherebbe nulla il problemae che berlinguer e' molto meglio dei politici di oggi pur con i suoi difetti saluti carissimo

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:14

mortimeer sei sempre il solito non cambierai mai non vedi oltre la punta del tuo naso.. tu non sei tipo da insulti???? buona la battuta nel frattempo ti si restrinse l'uccello ma ti si allungo il naso piu di pinocchio ahahah ma se sei quasi su tutti gl iarticoli del giornale sempre a dire sinistronzi o cos'altro ma dai sii almeno sinceero abbi le palle e la coerenza di ammetterlo .. o sei come quelli che votano per berlusconi e poi se gli chiedi chi hanno votato tidicono tutt'altro come se si vergognassero bella coerenza quella ahahahahahaha tu e i tuoi amichetti di merende che mi criticano su questo blog non hann oancora capito un cazzo di me e a me fa piacere e ci godo tanto perche siete invasati di politica dal cervello moolto ristretto , a me della politica non me ne frega un c...o ne tantomen odi destra o sinistra centro minchie stelle e c. infatti critico molto spesso la sinistra, pero' non m ista bene che il male sia visto solo da una parte perche c'e pure tanto marciume pure a destra ma voi non AVETE LE PALLE per ammetterlo e allroa vivien piu comodo sempre prendervela solo e comunque con la sinistra , che comunque di colpe e di errori ne ha commessi a bizzeffe, siete solo gente ridicola ma non solo a mio parere anche a paree di chi èpur non essendo di sinistra e voti pdl non e' un TALEBAN-BANANAS COME VOI... bhe dai consolatevi potete darvi il cinque con i TALEBAN-SINISTRI .. PERCHE GLI ESTREMISTI A DESTRA E SINISSTRA IL CERVELLO CE L'HANNO DE COCCIO..quando c'ho voglaidi leggere un po di cazzate buttate li alla bella....a vanvera o senza ragionamento vengo qua e mi faccio un sacco di risate e' terapeutico, ah pensa pensate quello che vi pare..francamente m'importa sega con scappellamento bananas o sinistri 5stelloni o cos'altro a me francamente importa sega

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:18

x cardelli praticamente le persone e i politici di destra che comunqu rispettavano e apprezzavano berlinguer sono tutti dei poveri dementi almirante compreso, bhe ceh dire meglio almirante di berlusconi la russa santanche e combriccola varia ma non perche apprezzava berlinguer ma perche si batteva x un ideale e aveva valori che i politicanti da strapazzo di oggi manco si sognano.meglio uin fascista come lui che tante mezzepippe insignificanti di oggi.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:21

azzurro prima o poi creperai anche tu.. e chissa' quanti saranno contenti specialmente ch isi pappera' i tuoi averi ammesso che tu ne abbia alla facciazza tua.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:24

berseker a volte dici cose sensate ma solo a volte perche poi ti parte l'embolo quando ti ricordi che non sei piu trombante ma piglia banane speziate bum bum! we allora sragioni e insulti tutti... eh si..consolati ... dei tempi passati quando avevi i calli sulle mani perche eri un'instancabile falegname e andavi spesso di sega.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:24

berseker a volte dici cose sensate ma solo a volte perche poi ti parte l'embolo quando ti ricordi che non sei piu trombante ma piglia banane speziate bum bum! we allora sragioni e insulti tutti... eh si..consolati ... dei tempi passati quando avevi i calli sulle mani perche eri un'instancabile falegname e andavi spesso di sega.

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 15:29

berseker ti ricordo che berlinguer era riccodi suo e non ha rubato nulla a differenza di altri cio che aveva se lo poteva permettere non era l'uomo perfetto ma e' stato il piu grande leader della sinistra e sicuramente molto meglio lui di "socialisti come craxy"

82masso

Mer, 19/03/2014 - 15:41

Perfino questi articoli si riescono a mandarli a remengo, ma finchè a commentare sono sempre i più ignoranti del forum non è che ci si può aspettare di più.

ammazzalupi

Mer, 19/03/2014 - 16:02

@ Stock47 - Mi hai tolto le parole di bocca. Condivido in toto. Mi permetto di estrapolare le ultime parole che hai scritto: "Rimpiangere Berlinguer? Spero che arrostisca all'inferno assieme a Moro, se inferno esiste.".

oasicarlos

Mer, 19/03/2014 - 16:28

Comunisti di ieri e di oggi camuffati da Partito Delinquente, il MALE IN SENSO ASSOLUTO, stop.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 19/03/2014 - 16:42

yulbrynner Mer, 19/03/2014 - 15:29 berseker ti ricordo che berlinguer era riccodi suo e non ha rubato nulla a differenza di altri cio che aveva se lo poteva permettere. Mentre il BERLUSKA. noto pezzente, rubava per le festicciole di Arcore. Ma si rende conto delle cazzate che scrive?

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 18:19

galaverna ma sei un alcolista?? chi ha tirato in ballo berlusconi che ruba?? ma..sai leggere? o hai le allucinazioni da troppo alcool? fatti curare

yulbrynner

Mer, 19/03/2014 - 18:25

i bananas sono proprio tarati e allucinati ti mettono in bocca cioche non hai dettoe leggono frasi sinesistenti ahahahah eh si e' questo il popolo di berluscao ao ao povera italia..

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Ven, 21/03/2014 - 13:33

cosa resterà di questi anno (70) 80, canatava raf..un'italia devastata aggiungo io..

Bellator

Lun, 01/09/2014 - 18:04

Chi era Berlinguer !! un Komunistoide, portaborse di Togliatti(altro traditore dei Militari Italiani prigionieri in Russia)ed un fedele pellegrino che si recava in Russia ,per adorare quel Boia di Stalin. Quanta ipocrisia alberga nei Komunistoidi, nel considerare Hitler,il male assoluto!! e Baffone, San Michele Arcangelo !!.