Daniele Liotti vive un periodo felice grazie a Beatrice

E' un momento molto felice per Daniele Liotti, sia dal punto di vista personale che lavorativo. Soddisfatto per l'uscita in tv del nuovo film Duisburg-Linea di Sangue, in cui interpreta il ruolo del protagonista, Liotti confessa che il merito della sua serenità deriva da Beatrice

Non può pretendere di più dalla vita Daniele Liotti, il promettente attore romano, considerato il periodo postivo che sta vivendo, sia sotto l'aspetto lavorativo che personale. La sua carriera negli ultimi tempi ha ricevuto un forte impulso, Liotti ha ultimato le riprese della quinta stagione della serie televisiva A un passo dal cielo, che riscuote buoni ascolti. Inoltre, ha ricoperto il ruolo come protagonista nel film Duisburg-Linea di Sangue, che andrà in onda in tv. Il film, come è noto, riporta un fatto di cronaca realmente accaduto in Germania, nella città di Duisburg, nel 2017, quando il giorno di Ferragosto furono assassinati sei giovani calabresi presso un ristorante italiano.

Daniele Liotti, sovente appellato 'Il bello della fiction italiana', riferisce di essere molto soddisfatto dei risultati conseguiti nella sua carriera di attore, ma la vera felicità l'ha raggiunta nell'ambito della sua sfera privata. L'attore romano è legato sentimentalmente alla compagna Cristina, dalla loro relazione è nata la bella Beatrice, che oggi ha un anno e mezzo. Liotti è diventato padre per la seconda volta della piccola Beatrice, dopo il concepimento del primo figlio Francesco, già ventenne, che ha seguito le orme paterne, avendo recitato nella fiction italiana La compagnia del cigno. Daniele Liotti ha confidato pubblicamente il suo grande amore per la figlia Beatrice, raccontando i momenti di gioia condivisi con lei e di vivere attualmente uno stato di grande felicità. "Giocando, stando con lei mi meraviglio di quanto sia bello osservarla semplicemente mangiare o mentre guarda la televisione. Sono gli occhi della purezza" - ha dichiarato l'attore.

Liotti esterna le sue perplessità in merito al basso tasso di natalità esistente in Italia, e la preoccupazione che lo investe perché si procreano sempre meno figli. A tal riguardo afferma: "Ci sono tanti fattori inquinanti nelle nostre vite, nelle nostre società, solo un bambino può darti tanta felicità".