Dante è un supereroe forte come Spiderman

Gabriele Dell'Otto, disegnatore della Marvel, illustra l'«Inferno». Ed è uno spettacolo

Tra le opere letterarie più illustrate, sicuramente c'è la Divina Commedia, e non solo in passato: da Botticelli arriviamo fino a Go Nagai, il creatore di Mazinga e di Jeeg Robot, che nel 1971 realizzò Mao Dante, dopo aver guardato un'edizione del capolavoro di Dante illustrata da Gustave Doré. In effetti l'immaginario dantesco si presta molto a essere interpretato fumettisticamente, soprattutto l'Inferno, da cui potrebbe perfino essere tratta una serie Netflix, mentre meno appeal avrebbero il Purgatorio e il Paradiso, perché diciamo la verità, sono i più noiosi, e come diceva Oscar Wilde «preferisco l'Inferno per la compagnia, e il Paradiso per il clima», e l'Inferno è pieno di quelli che in gergo fumettistico si chiamano supercattivi. Nell'Inferno Dante ha dato il massimo della sua immaginazione, e tra i tanti personaggi dei fumetti è andato a esplorarlo anche Dampyr, illustrato da Fabrizio Longo.

Insomma, Dante è un po' lo Stan Lee del Trecento. E una perfetta strenna natalizia, se non sapete ancora cosa regalare, potrebbe essere il volumone dell'Inferno appena uscito per Mondadori, commentato da Franco Nembrini ma soprattutto illustrato da Gabriele Dell'Otto, uno dei più importanti fumettisti al mondo.

Tanto per capirci, Dell'Otto ha lavorato per anni con la Marvel e la DC Comics, ha disegnato Batman e Spiderman, e adesso si è dedicato ai personaggi danteschi. Così Cerbero sembra un mostro contro cui potrebbero combattere gli X-Men, e Dante stesso si muove tra le tavole con un mantello rosso da ricordare Daredevil. Immagini impressionanti, da film horror, come gli indovini e i maghi che camminano con la testa rivolta all'indietro, o il dannato nella settima bolgia che si fonde con un rettile a sei zampe, mentre serpenti si trasformano in uomini e uomini in serpenti. A pensarci anche del Vangelo a fumetti ne hanno fatte moltissime versioni per bambini, ma ci vorrebbe una rinfrescata, ci vorrebbe Dell'Otto, che potrebbe disegnare Gesù come un supereroe, come in effetti è, forse il più potente in assoluto: cammina sull'acqua, moltiplica pesci, resuscita morti, è lui stesso immortale, ma soprattutto è il figlio di chi ha creato tutto ciò che c'è al mondo. Al massimo, volendo, se la potrebbe vedere con Thor, il figlio di Odino, ma sono entrambi due buoni, e come è scritto nel Vangelo «da grandi poteri derivano grandi responsabilità». Ah no, quello è Spiderman, scusate, sto facendo confusione.