Day-Lewis si ritira Ancora...

Cinzia Romani

Daniel Day-Lewis, sessantenne star inglese nota per essere il primo uomo nella storia del cinema a vincere tre Oscar - l'inimitabile Katharine Hepburn ne vinse quattro - , ha annunciato il suo ritiro dalle scene, lo stupore è notevole. Molto alto e dinoccolato, l'attore ha vinto il suo primo Academy Award nel 1990 per Il mio piede sinistro, mentre nel 2008 ottenne l'ambita statuetta per Il petroliere e nel 2013 per Lincoln, regia di Steven Spielberg.

Non è la prima volta che Day-Lewis si sottrae alla luce dei riflettori, di solito lasciando largo spazio tra un lavoro e l'altro. All'epoca di Gangs of New York Scorsese sudò sette camicie per convincerlo a tornare sul set, che aveva abbandonato: l'aneddotica sul suo carattere è ricca di partenze e ritorni. Stando alla sua agente Leslee Dart, che ha annunciato l'addio via comunicato, Phantom Thread di Paul Thomas Anderson, in uscita a dicembre, sarà l'ultimo film di Daniel, qui sarto della regina nella Londra anni Cinquanta.

Miscelando il tono classico dell'attore inglese e il metodo all'americana, egli è emerso con la sua camaleontica abilità, puntando su contrasti estremi: basti mettere a confronto Il petroliere e Lincoln, personaggi diversissimi. Se per le romantiche Daniel resta il fascinoso Tomàs de L'insostenibile leggerezza dell'essere, per i cinefili rimarrà anche in pensione uno dei più grandi attori viventi.