De Niro e Al Pacino i "sogni proibiti" di Carlo

Tra le star Usa contattate come ospiti anche Mel Gibson e Demi Moore. Striscia quotidiana per Crozza

Difficile immaginare un Festival senza risate e senza un tocco di glamour hollywoodiano. Su questo ieri Carlo Conti è stato molto abile a non dare risposte sicure, nicchiando e non sbilanciandosi quasi a lasciar campo ancora per qualche giorno al cosiddetto totofestival. «Crozza? Magari», ha risposto a chi gli chiedeva della possibile presenza del comico appena arrivato a Discovery dopo anni tra Rai e La7. In realtà la sua partecipazione è pressoché confermata. Dopo la contestazione nel Festival di Fazio del 2013, ogni dettagli di questo suo ritorno è calibrato con il bilancino. Al momento pare resti solo da decidere (a guidare la trattativa è il suo riservatissimo ma presentissimo manager Caschetto) se farà un'apparizione soltanto di persona all'Ariston oppure se spalmerà la sua comicità su tutte le cinque serate attraverso «finestre in diretta» sullo stile di quelle a Di Martedì da Floris su La7. Vedremo. Altri nomi che circolano sono quelli di Virginia Raffaele (forse al sabato), di Paola Cortellesi e Antonio Albanese (in promozione del film Mamma o papà in uscita il 14), di Enrico Brignano e dell'immancabile Alessandro Siani. E Hollywood? Qui il ventaglio è assai vasto, anche se la quasi concomitante cerimonia degli Oscar funziona da ostacolo esattamente come quella dei Grammy Awards per quanto riguarda le popstar. Tra i nomi più «sussurati» ci sono quelli di Mel Gibson, del quale il 9 febbraio esce in Italia il film La battaglia di Hacksaw Ridge e quindi sarebbe in promozione senza diritto al cachet. Anche Demi Moore potrebbe far capolino all'Ariston, in linea con la presenza di superdive viste al Festival negli ultimi anni, da Sharon Stone a Charlize Theron. E poi ci sarebbero trattative con i due «sogni proibiti» di Carlo Conti, veri simboli hollywoodiani tra i più intoccabili: Robert De Niro e Al Pacino, l'uno già visto al Festival e l'altro a C'è Posta per te. Dopo due carriere stellari che li ha visti qualche volta anche insieme (a partire dal Padrino II), stavolta si ritrovano insieme come possibili ospiti del «bouquet sanremese» (Conti dixit). O l'uno o l'altro, ovviamente. Sarebbe un colpo da maestro che lancerebbe per qualche minuto il Festival in quella atmosfera da big movie d'altri tempi, quando bastavano il volto di un super attore e la sua leggenda a catalizzare l'attenzione di tutto il pubblico.