Detto fatto, Caterina Balivo attaccata durante la trasmissione

La versione estiva di Detto fatto di Caterina Balivo ha promosso un concorso di bellezza dedicato al mondo curvy, ma la madrina di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, non l'ha presa bene: "Avete creato un clone maldestro"

"Qual è la coerenza della linea editoriale Rai che prima esclude sdegnosamente e poi valorizza quello che ha escluso?". Inizia così il duro attacco di Patrizia Mirigliani, organizzatrice storica di Miss Italia. La Mirigliani, in una nota pubblicata da Ansa, si è scagliata contro il programma di Caterina Balivo, Detto fatto. Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa è successo.

La versione estiva di Detto fatto ha promosso un concorso di bellezza dedicato al mondo curvy, ma la madrina di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, non l'ha presa bene. In una nota Ansa, infatti, ha attaccato duramente la trasmissione accusandola di aver realizzato un clone maldestro di Miss Italia. "Ho sempre detto 'Diffidate delle imitazioni!' - si legge nella nota - ma non avrei mai pensato di doverlo dire per un programma Rai...".

Patrizia Mirigliani, attacca viale Mazzini, "colpevole" di aver mandato in onda, su Rai2, il "Contest Curvy Top Model" all'interno della trasmissione Detto fatto. L'organizzazione di Patrizia Mirigliani sottolinea "l'incoerenza della Rai" spiegando le sue ragioni nella nota: "Dopo aver opposto che Miss Italia può costituire 'un arretramento del modello di rappresentazione femminile' in una lettera di risposta ai sindaci Italiani che ne sollecitavano un ritorno sulle sue reti, la Rai propone nella trasmissione 'Detto Fatto' un 'Contest Curvy Top Model' che si risolve, di fatto, in un'imitazione pedissequa del Concorso Miss Curvy svolto sin dal 2011 proprio nel quadro di Miss Italia. Identica è l'idea base - sottolinea il concorso - lanciata per prima da Miss Italia, di una valorizzazione della bellezza curvy, identica è l'articolazione in forma di gara a sfilate davanti a una giuria di esperti, identica la finalità di lanciare anche nel mondo della moda le vincitrici; ricalcati sui marchi di proprietà di Miss Italia sono i segni distintivi, addirittura reclutate tra ex partecipanti a Miss Italia Curvy sono diverse concorrenti".

E ancora: "A parte i profili legali, compresi quelli relativi alla concomitanza del programma con la partenza del nostro Concorso Miss Curvy, che lascio ai nostri avvocati, sono senza parole per questo clone maldestro che gioca a sfruttare il grande successo di pubblico che le curvy hanno avuto per merito esclusivo di Miss Italia, dove lo scorso anno è risultata seconda classificata proprio una Miss Curvy, Paola Torrente".