La difesa di DrefGold: "Sono già troppo ricco, non mi serve spacciare"

Il trapper era stato arrestato ad agosto, con l'accusa di spaccio. In casa sua erano stati trovati oltre 100 grammi di droga e 12mila euro in contanti

Nella sua casa, la polizia aveva trovato oltre 100 grammi di marijuana e hashish e 12mila euro in contanti. Per questo, lo scorso 23 agosto, il trapper DrefGold era stato arresastato, con l'accusa di spaccio di droga.

In tutta risposta, il trapper, avrebbe puntualizzato: "Sono ricco, non ho bisogno di spacciare". Questa sarebbe, a detta della Stampa, la linea difensiva del 22enne che ha rivelto di guadagnare già "decine di migliaia di euro all'anno" con la sua attività di cantante. E a riprova delle sue dichiarazioni, sono stati depositati documenti che dimostrano gli incassi del giovane e sono stati citati una serie di testimoni, tra cui anche il padre del cantante, dato che una parte dei 12mila euro gli erano stati dati proprio dal genitore. Dopo aver sentito i testimoni, compresi i poliziotti che arrestarono il giovane, il giudice ha ammesso tutte le prove, rinviando l'udienza al 12 novembre.

"Sono un consumatore conclamato di cannabis in quantità massicce", aveva già ammesso DrefGold, dichiarando di essere un consumatore, ma non uno spacciatore. La droga trovata nella sua abitazione "era la mia scorta personale per l’estate e quei soldi li ho guadagnati col mio lavoro", aveva detto il trapper, proclamandosi innocente.