Diletta Leotta in procura per il caso delle foto rubate: “Oggi farei più attenzione alla mia password"

Procede l'inchiesta che vede al centro dell'attenzione Diletta Leotta, che denuncia chi ha rubato e diffuso le sue foto hard nel settembre del 2017

Doppia inchiesta per Diletta Leotta. Giovedì a Roma è stata ascoltata dal pm Carlo Villani in merito al furto di alcune foto private e, nello stesso istante, si procede contro le testate giornaliste che comprarono e diffusero le foto proibite della giornalista. Per il furto e l’hacheraggio del suo cloud per ora è indagato un minorenne di Milano. Il caso ha destato molto scalpore e, a tre anni di distanza, forse per la bella Diletta è tempo di chiudere il contenzioso.

In udienza accompagnata dalla sorella, nelle vesti di avvocato, la ventisettenne che conta più di 4 milioni di followers sui social, ricostruisce passo dopo passo, tutta la questione. Era il settembre del 2016 quando sul web cominciarono a circolare le foto hot di Diletta Leotta. “Una vera invasione della privacy” come ha commentato in una nota diffusa subito dopo il furto. Dopo un periodo di silenzio e in presenza del suo avvocato, la donna ha poi finalmente raccontato il suo punto di vista sulla questione: “Rifarei tutto, anche quello foto. Ora farei più attenzione alle password che utilizzo” afferma. E poi aggiunge: “Non è stato un bel momento ma nonostante tutto questa vicenda mi ha permesso di pensare e agire con positività. Se fosse accaduta ad una ragazza come tante, sicuramente la storia avrebbe preso una piega irreparabile” conclude.

In merito all’udienza, alcuni degli accusati sono ufficialmente scritti nel registro degli indagati, ma la situazione è più complessa del previsto, dato che molte posizioni devono essere ancora chiarite.