La ditta Golino & Scamarcio: lei fa la regista, lui il produttore

I due attori realizzano da soli (con un piccolo contributo statale)  il film "Miele" sul tema dell'eutanasia e cercano spazio all'estero

Forse sta facendo di necessità virtù però Riccardo Scamarcio di fronte a un cinema italiano in perenne crisi o quantomeno abbonato alle montagne russe - un giorno va su, un altro giù - ha deciso di giocarsi due nuove carte, girare anche all'estero e dedicarsi alla produzione. Nello scorso fine settimana è stato ospite di Rai Cinema nelle Chiacchiere da set» degli Screenings di Firenze dove si è confrontato sul cinema italiano con una larga schiera di colleghi (da Bisio a Mastandrea, da Gerini a Rohrwacher) non nascondendo le sue idee sull'argomento che vedono «lo Stato come principale sostenitore della cultura e dei film d'autore». Tra cui quello in cui la sua compagna, Valeria Golino, esordisce alla regia e di cui lui fa il produttore, finanziato in piccola parte dal Ministero dei Beni Culturali. Miele con Jasmine Trinca e Carlo Cecchi, che uscirà ai primi di maggio, farà discutere perché tratta senza mezzi termini il tema dell'eutanasia. Ma le scelte produttive dell'attore pugliese sono molto radicali visto che ha deciso di sostenere Cosimo Terlizzi, talento della sua terra, finanziandone il documentario L'uomo doppio presentato allo scorso festival di Torino.

Invece Scamarcio attore, anche nei film internazionali in cui lo vedremo alla prova, rimarrà fedele all'immagine del bel tenebroso. Così nella produzione franco-canadese-spagnola ispirata a fatti reali, The Informant con la regia di Julien Leclercq, lo troveremo potente narcotrafficante a Gibilterra alle prese con un agente sotto copertura. Mentre sarà un dongiovanni nel film in costume girato a Venezia, Effie di Richard Laxton con la sceneggiatura dell'attrice Emma Thompson, che racconta la storia del matrimonio non consumato e poi annullato tra il pittore e scrittore John Ruskin e la moglie adolescente Effie Gray (interpretata da Dakota Fanning). Scamarcio sarà un conte seduttore che cercherà di ingraziarsi la giovane sposa.

Il terzo film dal respiro internazionale - ricordiamo che Scamarcio ha sempre provato a lavorare con registi stranieri (da Go Go Tales di Abel Ferrara a ToRome with Love di Woody Allen) - è The Third Person in cui interpreta un barista un po' paranoico. La pellicola è del premio Oscar Paul Haggis (Crash): ha girato pure in Italia dove è ambientata una parte della storia sentimentale con un cast composto da star come Kim Basinger, Adrien Brody, Liam Neeson, James Franco, Mila Kunis. Sarà molto corale anche l'opera seconda di Rocco Papaleo nei panni di Costantino che, abbandonata la tonaca, si rifugia in un vecchio faro aiutato da Scamarcio e dagli altri personaggi: «Siamo tutte persone un po' disagiate - dice l'attore - che decidono di ristrutturare il faro, metafora dell'esistenza. È una storia ottimista di cui c'è tanto bisogno in questo momento».