Don Backy e la serie "Adrian": "È il flop che aspettavo da 50 anni"

Don Backy non le manda a dire ad Adriano Celentano e si toglie molti sassolini dalla scarpa, approfittando del flop del programma “Adrian”.

Don Backy, famoso cantante e autore di canzoni rimaste nella storia della musica italiana, come “L’Immensità” (scritta con Mariano Detto e Mogol), confessa, in un’intervista al magazine “Nuovo” i motivi dell’attrito con Adriano Celentano, spiegando perché, secondo lui, il programma “Adrian” non ha soddisfatto le aspettative del pubblico. “È il flop che aspettavo da 50 anni” dichiara senza mezze misure, sostenendo che “Adrian” sia una serie troppo cupa per essere trasmessa in una prima serata e una sorta di riproposizione, seppur con diverse chiavi di lettura, del film “Joan Lui. Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì” (1985) che, già al suo esordio, non venne particolarmente apprezzato da pubblico e critica.

L’amicizia tra Celentano e Don Backy (il quale faceva parte del celebre “Clan Celentano”) si interruppe nel 1968 quando, racconta quest’ultimo, Adriano gli avrebbe rubato una canzone al Festival di Sanremo. Per la manifestazione canora Don Backy aveva scritto sia “Casa Bianca” (eseguita al Festival da Ornella Vanoni e Marisa Sannia) che “Canzone” ma, secondo il regolamento, ogni autore poteva presentare un solo pezzo. “Ornella Vanoni si era innamorata di Casa Bianca: così Adriano, per fargliela cantare, fece firmare il brano da un prestanome, Eligio La Valle, mentre io avrei eseguito Canzone…alla fine cambiò idea, decise di farmi fuori e di proporre lui Canzone. Sono finito in una causa legale lunghissima contro Adriano, durata più di trent’anni…”.

Una situazione spinosa, complessa, in cui sono in gioco diritti d’autore, versioni diverse e clausole contrattuali. Non ci resta che aspettare e vedere se Adriano Celentano replicherà a queste dichiarazioni, oppure se i due troveranno, alla fine, un punto d’intesa.