Donne, ribellioni, Milano Così è "Tempo di libri"

Al via il salone dell'editoria: 850 incontri, 1.200 ospiti fra letteratura, storie e vip

Le cinque giornate (letterarie) di Milano iniziano oggi, ore 10.30, con un istituzionale taglio del nastro. È Tempo di libri, seconda edizione: innanzitutto, a Fieramilanocity (non a Rho, come l'anno scorso: qui siamo a Milano, a due passi da San Siro), padiglioni tre e quattro, che le autorità visitano proprio questa mattina, nel giro inaugurale, accompagnati da Ricardo Franco Levi, presidente dell'Associazione italiana editori e Fabrizio Curci, Ad di Fiera Milano. Il direttore quest'anno è Andrea Kerbaker, l'organizzatore la Fabbrica del libro, il programma come sempre quasi sterminato: ottocentocinquanta appuntamenti, mille e duecento ospiti, 425 espositori (case editrici, riviste, associazioni varie, biblioteche, librerie...), il tutto distribuito su cinque giorni (da oggi a lunedì), 37 sale, laboratori e spazi incontri e trentacinquemila metri quadri totali. Per dedicarsi, con tanto tempo a disposizione, ai libri. E anche ad alcune cose che ruotano loro attorno (alcune con l'orbita di Plutone, ma vabbeh): il cibo, con «Tempo di libri a tavola», che prevede una cinquantina di showcooking al giorno e poi presentazioni, laboratori (incluso quello sugli insetti), incontri con gli chef (per esempio oggi c'è Antonia Klugmann, primo giudice donna di MasterChef Italia); lo sport, con «Bar Sport Ibs.it»; il Mondo digitale, che sarà al centro degli appuntamenti di lunedì 12 marzo (ci saranno Manfred Spitzer, esperto di «demenze digitali» e lo youtuber Daniele Doesn't Matter) e del percorso «Da Gutenberg a Zuckerberg», che racconta tutta l'evoluzione del libro; i «Reading al buio» per i lettori non vedenti; lo spazio «C'era una volta il libro» dove sono esposti (e in vendita, per chi può) volumi antichi; i «Percorsi d'autore», passeggiate guidate fra le sale della fiera accompagnati da scrittori e studiosi (Mario Baudino, Marco Belpoliti, Lella Costa...); gli appuntamenti quotidiani di «Doppiozero» dedicati ai «Maestri» (Gianni Celati, Bruno Munari, Henri Cartier-Bresson, Jannis Kounellis); la lettura a voce alta (fatta dai volontari del Patto di Milano per la lettura) di Addio alle armi di Hemingway, a cento anni da quando lo scrittore passò da Milano.

Tema del primo giorno, 8 marzo: poco sorprendentemente, le donne, con il sindaco Sala che siglerà il Patto per la parità e contro la violenza di genere, la regina del rap Paola Zukar, un incontro dedicato alla giovane Virginia Woolf, due poetesse come Patrizia Cavalli e Mariangela Gualtieri (nell'ambito dell'appuntamento quotidiano di poesia a cura di Marco Balzano), il reading-spettacolo Qualcosa con Chiara Gamberale. Domani, giornata dedicata alla Ribellione, a mezzo secolo dal '68: non potevano mancare Elena Favilli e Francesca Cavallo, bestselleriste delle Storie della buonanotte per bambine ribelli (di cui presentano il volume 2), ma ci sono anche John Grisham e Gianrico Carofiglio che discutono di thriller e Eddie Newquist, curatore di mostre itineranti dedicate alle saghe globali (Harry Potter, Trono di spade, Cronache di Narnia...). Sabato è il giorno di Milano: cibo, innovazione, letteratura, calcio, letteratura, finanza, i volti della città raccontati da Sveva Casati Modignani (milanese doc), l'arcivescovo Monsignor Delpini, Gianni Biondillo, Roberto Vecchioni, Alan Friedman. E poi la festa per i 110 anni dell'Inter, la scrittrice spagnola Clara Sánchez, il biografo di Primo Levi Ian Thomson, il medico Roberto Burioni. Domenica si parlerà di Libri e immagine: Helena Janeczek racconta la fotografa Gerda Taro, ci saranno Dori Ghezzi, i registi Pupi Avati e Silvio Muccino, lo scrittore-regista Donato Carrisi, lo scrittore texano Joe Lansdale, le montagne di Paolo Cognetti e Roberto Casati, il comico Nino Frassica.

Per i ragazzi, un programma di 140 incontri, incentrato su «Il gioco dei perché» ispirato alla rubrica di Dino Buzzati e tanti personaggi amati (dallo scrittore Alessandro D'Avenia a Bebe Vio, da Geronimo Stilton a Licia Troisi). E, per gli addetti ai lavori, il Mirc, Milan International Rights Center: da oggi a sabato, incontri e scambi fra editor, agenti letterari, editori italiani e stranieri.