Il dottor Lecter è invitato a casa vostra (ora di cena)

Lo psichiatra-cannibale ora dà vita alla serie tv Hannibal. Cruda e disturbante, negli Usa la prima stagione è stata un caso

Certo il dottor Hannibal Lecter nell'immaginario collettivo avrà per sempre le fattezze di Sir Anthony Hopkins, con quella lucida follia premiata con l'Oscar sprigionata da un volto che un momento può essere accomodante e quello successivo spietato. Perfetto per dare corpo a uno dei personaggi più cattivi che si sono mai letti, nei libri di Thomas Harris, o visti al cinema nella trilogia di Hannibal. Senza però dimenticare il primo attore che ha dato vita al famigerato psichiatra antropofago, Brian Cox in Manhunter. Frammenti di un omicidio diretto da Michael Mann nel 1986. Proprio ora che Hannibal è diventato anche una serie televisiva, in programma a settembre in prima serata su Italia1, probabilmente il giovedì, direttamente dalla statunitense Nbc. E c'è da dire che vengono già i brividi a vedere le prime immagini con il nuovo protagonista, il danese Mads Mikkelsen, l'interprete dell'osannato film di Thomas Vinterberg Il sospetto ma anche gelido villain di Casino Royale che dava filo da torcere a James Bond. Una scelta che appare perfettamente azzeccata perché restituisce appieno l'ambiguità di un personaggio difficile e pieno di sfaccettature.

Ma la serie, ideata da Bryan Fuller, se la prende comoda e, prima di arrivare ai piatti forti con le pietanze decisamente originali al sangue che piacciono a Hannibal (anche se nel primo episodio lo vediamo alle prese in cucina con una padellata di polmoni umani), inizia a indagare il rapporto tra l'eccentrico dottor Lecter e il talentoso agente dell'Fbi Will Graham, interpretato da Hugh Dancy (l'attore inglese sposato con la collega americana Claire Danes protagonista di un'altra serie di successo come Homeland). I due a sorpresa si ritrovano a lavorare insieme e, già nel primo episodio, riusciranno anche a risolvere il complicato caso di una serie di ragazze adolescenti, tutte con caratteristiche fisiche simili, rapite e uccise. Uniti i due investigatori fanno faville perché entrambi, per diversi motivi, hanno la capacità di immedesimarsi nella mente dei serial killer arrivando a individuarli anticipandone le mosse. Nel farlo saranno aiutati dal capo di Graham, l'agente speciale interpretato da Laurence Fishburne, e dalla psichiatria di Lecter, la mitica protagonista di X-Files Gillian Anderson. Naturalmente una vicinanza così stretta porterà i due protagonisti a confondersi, con le personalità messe a dura prova come nell'episodio finale di stagione che già si preannuncia sconvolgente.

La serie è, come i film, cruda e disturbante con una fotografia e un'atmosfera di lynchiana memoria (Twin Peaks), secondo il creatore, accompagnata da inserti onirici e da una forte tensione narrativa. Ingredienti perfetti per far rimanere incollati gli spettatori ma che hanno anche rischiato di sconvolgerli tanto che negli Usa la programmazione della quarta puntata, l'aprile scorso, è saltata per volere dello stesso Fuller che, in coincidenza della strage di Boston, nelle prime ore della tragedia, dichiarò: «Vogliamo essere rispettosi del clima sociale che si vive in questo momento». Si tratta dell'episodio in cui alcuni bambini, un po' come nel Villaggio dei dannati, dopo un lavaggio del cervello sono indotti a uccidere altri coetanei. La puntata non è più andata in onda in tv ma resa disponibile solo sulla piattaforma Internet di ITunes.

Terminata negli Usa a giugno la prima stagione, sono già state confermate le riprese della seconda con Fuller che ha annunciato di aver chiesto addirittura a David Bowie di interpretare il ruolo dello zio di Hannibal, il conte Robert Lecter che nei romanzi di Harris risultava essere stato ucciso dai nazisti. Ma la fiction fa miracoli... Bryan Fuller ha però anche detto «di non aver avuto ancora una risposta». E forse ormai è tardi visto che le riprese stanno per iniziare in quel di Toronto.