E Freccero diventa capo di Rai Expo

Insomma, c'è sempre un rimedio. Molti piangevano (giustamente) l'ingresso in pensione di Carlo Freccero come una perdita importante per la televisione generalista. Bye bye direttore di Rai4, si diceva con una lacrimuccia, la tua campana è suonata e ora, come alludeva ieri Dagospia, ti toccano i giardinetti. Invece no. È già pronto un altro incarico. E di sicuro un'altra scommessa. Dunque, ad agosto Carlo Freccero, guru della tv, già direttore dei palinsesti di Canale 5 e Italia Uno, poi dal 1996 direttore di Raidue, diventerà (Dagospia dixit e autorevoli voci di corridoio confermano) direttore responsabile di Rai Expo, il canale che dovrebbe diventare il perno televisivo di quell'evento che il premier Letta ha indicato come ripartenza dell'Italia appiedata dalla crisi. Di certo Freccero ha la mente agile e duttile per poter piegare uno strumento spesso ingessato come la tv in un formidabile supporto promozionale e creativo. In sostanza, una missione impossibile e prestigiosa. E un contratto di collaborazione che, nei fatti, costituisce un'eccezione al ferreo dictat di Gubitosi: mai contratti ai pensionati Rai. Per Freccero no. E l'accordo durerà quantomeno per tutto il 2015 diventando probabilmente un altro banco di prova del più controverso, invidiato, criticato e scopiazzato inventore di tv in Italia.