E oggi Claudio Bisio farà ironia sulle elezioni

L'ex conduttore di "Zelig" dissacrerà l'Italia che si prepara al voto

Sanremo - Eh no, lui no. Lui non può ripetersi. Claudio Bisio, che dopo 15 anni ha abbondonato il glorioso circo di Zelig perché non riusciva più a rinnovarsi, a trovare nuova ispirazione, non può presentarsi sul palco dell'Ariston troppo uguale a se stesso. Al personaggio che abbiamo visto su Canale 5 per tanti venerdì. Insomma, niente déjà vu, come è successo invece ai suoi colleghi. Crozza con le solite imitazioni dei politici e Marcorè nei panni di Alberto Angela, che pareva di stare su La7 e su Raitre. Cose viste e straviste. Con l'unico imprevisto di un gruppetto di fischiatori che hanno messo in crisi il comico genovese e mostrato la sua scarsa capacità di improvvisazione e di tenere testa al pubblico live. Qualità di cui Bisio, abituato a fare il presentatore, è più fornito. Comunque, pare - anche se potrebbe cambiare idea e stravolgere le previsioni - che il comico si butti come il collega Crozza sull'ironia politica. Ma non dal punto di vista dei candidati, dei politici (le imitazioni super collaudate di Bersani, Monti, Berlusconi e compagnia), ma da parte degli elettori. Insomma, una lettura dissacrante dell'Italia che si prepara a votare, dei cittadini che si schierano, si arrabbiano, sono indecisi, alle prese tra la voglia di mandare tutti a quel paese insieme a Grillo e il voto «utile», nella selva delle prese di posizione dei politici, che un giorno dicono una cosa e il giorno seguente il suo contrario, che si sparono l'uno contro l'altro lasciando i cittadini alle prese con la crisi e la mancanza di lavoro. Una presa in giro degli italiani, ma non di chi li governa: la chiave ironica che spesso seguono i comici di Zelig che lui ha guidato con maestria. Per far ridere, di materiale ce n'è tanto senza per forza seguire la facile via della presa in giro dei leader politici. Senza suscitare, come è stato annunciato ieri, un esposto del Codacons per violazione della par condicio in quanto «sono stati utlizzati due pesi e due misure», facendo differenza tra Berlusconi e gli altri altri leader.
Comunque, il suo sarò un intervento comico a tutto tondo, che non dovrebbe provocare le contestazioni partite la prima sera contro Crozza. Un Bisio alla prima maniera, magari ripescando pezzi dei suoi inizi, del periodo ante-Zelig televisivo, di quando il cabaret viveva ancora al Derby, il localino milanese pieno di fumo e di artisti in erba che divenne un luogo di culto, o di quanto mosse i primi passi con Paolo Rossi, o di quando folleggiava con le note insieme a Rocco Tanica, il tutto seguito da un tuffo nella situazione attuale dell'Italia.
Vedremo se saprà far ridere senza farsi dare del «pirla» come è successo a Crozza. In quel caso comunque non resterebbe raggelato, non avrebbe la tentazione di andarsene... ma scenderebbe in platea e si portebbe sul palco il fischiatore incallito.