E Sangiorgi & Co. suoneranno con un dj e un quartetto d'archiA Roma ospiteranno il rapper Marracash

La prima volta, cinque anni fa, i Negramaro erano arrivati a San Siro quasi in punta di piedi. Stavolta ci arrivano a modo loro: in grande stile. Stasera il loro show sarà quello della consacrazione definitiva, casomai ce ne fosse bisogno. O, perlomeno, la celebrazione della fase due, quella che sublima «una storia semplice» come la loro (dal titolo della raccolta pubblicata a novembre). Dopo la gavetta eil gigantesco successo, adesso i Negramaro possono aprirsi definitvamente a ventaglio portando sul palco tutte le proprie influenze, i gusti di ciascun musicista, le passioni e forse anche le contaminazioni che hanno reso il loro suono così riconoscibile. Ad esempio, avranno con loro un ensamble d'archi che si chiama Gnu Quartet ed è applauditissimo da tutti, mica solo dagli specialisti o dagli intenditori. E poi, quasi per il gusto artistico di mescolare gli opposti, chiameranno in scena anche il Dj Big Fish, che remixerà uno o due brani del loro repertorio. Poi, ci mancherebbe, c'è anche Elisa (sia a Milano stasera che martedì all'Olimpico di Roma) perché a unirli non c'è soltanto la stessa casa discografica (la Sugar di Caterina Caselli) ma anche un gusto particolare di esplorare la musica.
Infine può mancare il lato irriverente, quello un po' irriguardoso e magari anche appuntito? Stasera a San Siro ci saranno i Sud Sound System, che sono salentini proprio come Giuliano Sangiorgi e i suoi compagni di band. E all'Olimpico arriverà Marracash, uno dei più tosti nel palinsesto del rap italiano. E poi, ovvio, risuonerà la musica dei Negramaro, forse l'incubatrice più vitale del nostro pop rock post Duemila. Una musica come la loro, nata in una piccola stanza vicino a Lecce, è così grande che non fa fatica a riempire uno stadio (o due, addirittura).