Ecco Achilli, lo Zuckerberg italiano

Con «Start_Up» ha guadagnato la copertina di «Panorama Economy»

Giuditta G

Matteo Achilli ha una fidanzata alto borghese, un'idea, ed è agguerrito. Lancia un servizio online, attira l'interesse della stampa e sfonda. Così, appena 20enne è incoronato su una copertina di Panorama Economy come Lo Zuckerberg Italiano. Metti un mercoledì un po' vuoto. Roma sonnecchia, il tempo è generoso e la luna è piena. Metti che sei reduce da «Rendez-Vouz 2017» e vuoi vedere un prodotto italiano, di un regista italiano, che sciorina il suo fervore per avere lavorato sul progetto di un produttore, nella fattispecie Luca Barbareschi, sul caso di un golden boy. L'andamento è pubblicitario Alessandro  D'Alatri ha una carriera in tal senso: la colonna sonora sentimentale, i volti e le abitudini acqua e sapone della gioventù capitolina, l'impatto iniziale con la gara di nuoto che connota il personaggio competitivo e ambizioso. Metti che sei tornata a casa e hai voluto approfondire e ti trovi di fronte ad una sfilza poco rassicurante di articoli di haters che definiscono il fenomeno Achilli come il più grande bluff dell'imprenditoria digitale. Anche che l'epilogo del ravvedimento della parabola troppo rapida di Egomnia, un social network che assegna punteggi di merito a coloro che cercano lavoro, rappresenta un apologo sulla possibilità di svettare per mezzo della grinta e delle idee.

A questo punto cosa ci siamo portati a casa? Un ragazzo come tanti, figlio di «sfrattati», uno contro tutti insomma, ma un «ego» che vuole arrivare grazie a un fenomenale revanscismo. Quella di Matteo Achilli è stata la startup con la più imponente copertura mediatica degli ultimi anni. A noi spetta crederci.