Ecco i film «veneziani» finanziati dallo Stato

A Martone, più di un milione. Soldi anche ad Abel Ferrara per Pasolini e ad altri 10

I film italiani sono sempre meno alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica che aprirà i battenti al Lido di Venezia tra un mese. Quest'anno appena 23, l'anno scorso 34 e nel 2012 addirittura 52. Non è un discorso di qualità ma di dieta generale della manifestazione attuata dalla direzione di Alberto Barbera. A rimanere sempre alta però è la quota di film finanziati dallo Stato, ben 12 (compresi i tre delle sezioni parallele e autonome della Mostra, la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori). Un successo dal punto di vista del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo che si occupa dell'iter di selezione, un limite per chi crede che lo Stato non debba sovvenzionare il cinema. Comunque sia la ministeriale Direzione Generale per il Cinema fa l'ein plein nel concorso della prossima 71a edizione, che contribuisce a realizzare con 7,4 milioni di euro su un budget totale di 12, con quattro titoli finanziati su quattro battenti bandiera italiana: si va da Pasolini di Abel Ferrara, con Willem Dafoe nei panni del grande intellettuale, sostenuto con 350mila euro a Hungry Hearts di Saverio Costanzo girato a New York ma con 250mila euro italici a Anime nere di Francesco Munzi sulla criminalità calabra con 400 mila euro. Al primo posto, per l'impegno economico maggiore, si piazza però Il giovane favoloso di Mario Martone che ha ottenuto un milione e 250mila euro senza contare l'apporto altrettanto decisivo della Regione Marche che, giustamente, non si è fatta sfuggire l'occasione di contribuire al primo film sul suo poeta più grande, Giacomo Leopardi.

Fuori concorso troviamo Perez di Edoardo De Angelis con Luca Zingaretti qui anche produttore che ha ottenuto 200mila Euro dalla commissione per le opere prime e seconde mentre Gabriele Salvatores per Italy in a Day - Un giorno da italiani ne ha ricevuti 350mila. La curiosità è che si tratta di un'opera di montaggio dal momento che è l'esperimento clonato da quello di Ridley Scott con l'utilizzo dei filmati inviati da singoli cittadini.

Nell'altra sezione a concorso, Orizzonti, è approdato La vita oscena di Renato De Maria, con la moglie Isabella Ferrari come interprete, destinatario di 200mila euro proprio come Senza nessuna pietà , opera prima di Michele Alhaique, che ha un altro interprete e ora anche produttore d'eccezione come Pierfrancesco Favino. Conclude la lista Gian Luigi Rondi: vita, cinema, passione di Giorgio Treves che verrà presentato nella sezione Venezia Classici con appena 25mila euro.

Più corposi i finanziamenti per I nostri ragazzi di Ivano De Matteo (450mila Euro) e per Patria di Felice Farina (200mila) che verranno presentati in concorso alle Giornate degli Autori, evento collaterale del festival organizzato da Anac e 100 Autori. Alla fine della fiera c'è Arance e martello di Diego Bianchi, lo "Zoro" televisivo di Rai Tre, scelto fuori concorso alla Settimana Internazionale della Critica che dal Ministero ha chiesto e ottenuto solo la classificazione di Interesse culturale che dà l'accesso a sgravi fiscali.

C'è però anche chi ha deciso di fare completamente da solo. Si tratta dei tre registi Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry che per il loro film Io sto con la sposa , presentato fuori concorso in Orizzonti, sono ricorsi al crowfunding, riuscendo ad ottenere dal popolo della Rete (2500 donatori da tutto il mondo) quasi 100mila Euro, 25mila in più di quanto occorreva per concludere il documentario e che ora verranno investiti nella promozione. Complimenti!

 

Commenti
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mortimermouse

Sab, 26/07/2014 - 09:21

precisiamo! film finanziati dalla sinistra! :-) ovvio, i registi e gli attori sono tutti di sinistra... :-) senza la sinistra, non avrebbero potuto fare nemmeno un film :-)

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Ausonio

Sab, 26/07/2014 - 09:32

la "cultura" in occidente oggi è solo due cose: propaganda e merce. O serve a lavare i cervelli o a vendere, il che poi è conseguenza della prima cosa.

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pipporm

Sab, 26/07/2014 - 10:36

Perchè non invitano Edoardo Sylos Labini? Perchè domandiamocelo. Eppure è un esponente di spicco della cultura, è il marito della Luna

gamma

Sab, 26/07/2014 - 11:58

Benigni che non è certo di destra disse: "...al cinema ci sono le poltrone e lo schermo. Un buon regista deve riempirli entrambi...". Giusto confezionare film di qualità per riempire lo schermo ma se poi le poltrone sono vuote o quasi quel film si rivela solo un atto di narcisismo, buono per le enciclopedie del cinema e basta. Ed io temo che parecchi dei film citati appartengano a questo tipo. Spero però di sbagliarmi perchè noi italiani siamo bravi e saremmo perfettamente in grado di fare dei bei film di qualità che facciano anche cassa.

eloi

Sab, 26/07/2014 - 18:56

Finanziare film che poi non entreranno nelle sale, le quali per l'occasione resterebbero vuote. A meno che non saranno i giovani delle scuole dell'obbligo ad assistervi. Naturalmente in orario di lezione.

Aristofane etneo

Sab, 26/07/2014 - 19:46

Amavo la vis comica di Benigni e so perché quando sento citare Benigni mi girano, come direbbe Camilleri, i "cabbasisi".

MEFEL68

Dom, 27/07/2014 - 09:53

Il cinema italiano sta andando male perchè i nostri cineasti, pensano più a fare un manifesto politico che uno spettacolo. Quanto di più sbagliato. Films come Ben Hur, Mary Poppins, La valle dell'Eden e altri, pur non avevano alcun contenuto politico, hanno fatto la storia del cinema. Ecco, quando impareremo questo forse Holliwood tornerà sul Tevere.