Ecco i primi gossip sulla trama del seguito di «Millennium»

L'attesa è molto forte per l'arrivo del seguito della trilogia, da 80 milioni di copie, di Stieg Larsson (1954-2004). La saga Millennium , infatti, avrebbe dovuto arrivare a ben dieci volumi ma la morte dell'autore l'ha interrotta. Il quarto era però gia abbozzato e ne è nata una violenta battaglia legale tra gli eredi prima che le bozze venissero affidate allo scrittore David Lagercrantz dall'editore svedese Norstedts.

Il nuovo romanzo arriverà in libreria il 27 agosto in tutto il mondo pubblicato da un cartello di 32 editori capitanato proprio dalla Norstedts (in Italia la pubblicazione se l'è aggiudicata Marsilio). Il titolo per i Paesi anglofoni sarà The Girl in the Spider's Web ( La ragazza nella tela del ragno ) mentre in Italia dovrebbe essere Quello che non uccide . Sino ad ora però i dettagli della trama erano stati mantenuti segretissimi. Ora però, come ha raccontato il quotidiano britannico Independent , i primi dettagli hanno iniziato a trapelare. Al centro della vicenda come al solito il giornalista Mikael Blomkvist e la hacker Lisbet Salander che si riincontrano dopo essersi persi di vista per lungo tempo. A farli riunire le trame di un noto scienziato svedese il professor Balder. Balder contatta Blomkvist raccontandogli una storia terrificante relativa allo sviluppo di una particolare intelligenza artificiale. Balder infatti coinvolto in questo progetto pericoloso e poco chiaro ha anche collaborato con Salander per violare i protocolli delle agenzie più segrete del governo Usa. Non bastasse le attività in rete di Salander le hanno attirato l'odio di una pericolosa gang criminale nota come Spiders. Tecnologici e crudeli che, come hanno spifferato dall'editore inglese del libro (la MacLehose Press), «porteranno rapidamente il terrore nelle strade bloccate dalla neve di Stoccolma».

Ma basterà la trama adrenalinica a sostenere il ciclo orfano del suo autore? Nel silenzio stampa una sola cosa è stata ribadita più volte dalla casa editrice e da David Lagercrantz (famoso per aver cofirmato la biografia di Ibrahimovic) e cioè che nel romanzo si sono fatti gli sforzi massimi per essere aderenti allo stile di Larsson e fare buon uso della vasta «mitologia che ha lasciato dietro di sé». Ma questo lo giudicheranno i fan.