Ecco quali sono i libri dell'anima dei «famosi»

Nasce anche da un'idea di Stefano Accorsi, che di questi tempi è quasi un tormentone. Ma Parole che restano , nove viaggi nei libri dell'anima di personaggi noti accompagnati da Accorsi, ha vari padri: Marco Balsamo e Marco Giorgetti del Teatro La Pergola di Firenze. Ma anche il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni che, insieme all'attore di 1992 , ai tempi reduce dalla tournée teatrale di Furioso Orlando , si era chiesto: «i classici ci parlano ancora?». Parole che restano , produzione originale di Sky Arte in onda da lunedì in prima serata, prova a capire se c'è un repertorio di testi alla base del nostro essere italiani, un serbatoio di memorie a cui attingere. Mimmo Paladino racconta cosa lo lega a Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, e Paolo Fresu spiega che, con Un anno sull'altopiano di Emilio Lussu, ha capito «cos'è la sardità». Paolo Virzì ha scelto Pinocchio , il primo libro che ha letto da solo. Accorsi fa domande, «ma sono soprattutto un tramite» e legge incipit e finale di ogni testo. «Grazie al programma ho riscoperto in particolare Pinocchio . È incalcolabile l'influenza che ha avuto sulla cultura italiana». Gli altri personaggi che presenteranno i loro libri dell'anima saranno l'ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, la cantautrice Carmen Consoli che è in classifica con il suo nuovo album, Mario Martone e Andrea Camilleri. Ci sono anche il prezzemolino Oscar Farinetti e Giulia Maria Crespi. Sembra che strappare un sì ai personaggi non sia stato facile. «È stato un delirio di mail e telefonate. Accettare vuol dire aprirsi, dire molto di sé». Forse per questo Accorsi il suo libro dell'anima, La coscienza di Zeno , non l'ha voluto raccontare.