Edoardo VIII? Pronto a essere un re nazista

Il tema al governo e alla Corona inglese non è mai piaciuto. Ovvero i rapporti di Edoardo VIII (1894-1972), dopo l'abdicazione, con i nazisti.

Una nuova biografia - Seventeen Carnations. The Windsors, the Nazis and the Cover-Up - sullo zio della regina Elisabetta II che, nel 1936, abdicò per sposare l'ereditiera americana Wallis Simpson, presenta una serie di nuovi documenti sulle simpatie hitleriane del sovrano. A scriverla è Andrew Morton, l'autore della più famosa biografia su Lady Diana, che ha passato anni a studiare migliaia di documenti segreti che all'epoca re Giorgio VI, Churchill e persino Eisenhower avevano chiesto di far sparire, ma che invece sono sopravvissuti. Come ha spiegato Morton sul Mail on Sunday , mentre il Terzo Reich stava crollando ufficiali nazisti avevano cercato di distruggere migliaia di microfilm relativi alle attività di alti personaggi vicini a Hitler. Il piano fallì e i documenti furono trovati dagli alleati. Arrivarono a Londra sotto il pomposo nome in codice “Oro dei pirati”. E solo allora gli agenti segreti di Sua Maestà si accorsero che contenevano materiale terribilmente compromettente su Edoardo. Le carte furono occultate, ma Morton sostiene di averle ritrovate. Ne esce un ritratto inquietante dell'ex sovrano, soprattutto per quanto riguarda la sua permanenza nella Spagna franchista e in Portogallo, a partire dal 1940. La tesi del libro è che Edoardo si sarebbe prestato a tornare sul trono come «fantoccio» della Germania nel caso in cui Hitler avesse vinto. Stando ai “Windsor file” Edoardo, parlando coi tedeschi o i nobili spagnoli, descriveva il fratello come «totalmente stupido», la regina come «un'intrigante» e Churchill come un uomo limitato «adatto a guidare il Paese solo in guerra». Mentre Hitler per Edoardo era «un grande uomo», la cui caduta sarebbe stata «una tragedia per tutto il Mondo». Per di più diceva a tutti che l'unico modo di portare gli inglesi al tavolo della pace era bombardarli senza pietà.