Emma Stone: "Canto, ballo e dico ai giovani: basta cinismo, lavorate duro per i vostri sogni"

L'attrice incanta con una pellicola già giudicata da Oscar: "È un inno alla vita"

da Venezia

Poi un giorno arriva quel ruolo, quello proprio tuo, della tua vita. Emma Stone ha dovuto aspettare i suoi 27 anni per coronare un sogno iniziato quando ne aveva 11 e già calcava il palcoscenico del teatro regionale di Phoenix. Lei che dall'Arizona a 15 anni si trasferisce con la madre a Los Angeles. E ora eccola là, sul grande schermo, addirittura in Cinemascope, nel film che apre la 73a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Venezia e racconta proprio dei sogni che noi sogniamo si facciano realtà, non solo ad Hollywood. E forse si avverano, e forse no. Ma La La Land di Damien Chazelle tutto questo lo racconta meravigliosamente, con la musica, con il ballo. Con una coppia di attori magnifici come Emma Stone che torna accanto a Ryan Gosling per la terza volta dopo la commedia del 2011 Crazy, Stupid, Love e il poliziesco del 2013 Gangster Squad. «Dov'eri mentre vivevo la mia triste vita?», chiedeva lei in quel film. «Ammazzavo gangster», la risposta. Ora in La La Land, in concorso al festival veneziano, i due si amano e cercano di condividere i propri sogni: «Lavorare di nuovo con Ryan è stato bellissimo, è un mio vecchio amico. Fare coppia sul set con una persona che conosci così bene è un privilegio. Io sapevo che Ryan sapeva ballare e cantare ma mi sono accorta che sei vuoi conoscere veramente qualcuno ci devi ballare insieme. E lui è bravissimo». E te lo dice con quei suoi occhi grandi grandi, verdi. Sguardo ingenuo sempre dolce. Qualche difficoltà sul set a cantare e a ballare? «No perché il regista, che collabora moltissimo con gli attori, mi metteva a mio agio se io avevo dei dubbi, venendomi incontro ma senza mai perdere di vista la sua personale visione del film».

È unica Emma dai capelli rossi. In pochi anni, da Benvenuti a Zombieland del 2009 e Easy Girl del 2010 fino al recente reboot dell'Uomo Ragno con i due The Amazing Spider-Man, è diventata una delle attrici più importanti di Hollywood, incoronata dalla nomination all'Oscar lo scorso anno per Birdman, presentato come film d'apertura esattamente qui a Venezia nel 2014. Proprio alla stregua di La La Land, che Variety già segnala come uno dei sicuri protagonisti dei prossimi Oscar arrivando addirittura ad anticiparne le nomination, ben 12 scrive la cosiddetta bibbia del cinema. Quindi, ovviamente, anche una per gli attori protagonisti. Non male per quella bambina che in Arizona sognava di recitare proprio nei musical: «Io ho sempre amato questo genere, fin da quando avevo 8 anni ho sempre immaginato di mettermi improvvisamente a cantare e a ballare», dice l'attrice che ha da poco finito di girare il biopic tennistico Battle of the Sexes in cui viene ricostruita la storica partita che nel 1973 ha visto il confronto/scontro tra la campionessa ventinovenne Billie Jean King e Bobby Riggs, l'ex tennista cinquantacinquenne che affermava di poter battere, nonostante l'età, qualsiasi donna perché le riteneva inferiori ai giocatori uomini.

Ancora una volta una storia di difficoltà di affermazione, proprio come in La La Land in cui Emma Stone interpreta una giovane donna che sogna di fare l'attrice: «Anche io ho avuto una storia di provini umilianti. Ma quello che ammiro del mio personaggio nel film, con cui mi sento veramente in sintonia, è che a un certo punto decide di scriversi da sola una pièce e di metterla in scena in forma di monologo davanti a un pubblico. Ecco io non sono mai riuscita ad arrivare a questo punto. Purtroppo non sono mai stata così coraggiosa». Ma questa non è l'unica lezione che la giovane attrice ha imparato dalla pellicola, l'altra riguarda un tema altrettanto importante: «Mi sembra che il film sia un inno alla vita e che dica chiaramente che non dobbiamo più vivere con cinismo. I due protagonisti lavorano per raggiungere qualcosa. Vedo invece in giro tanti giovani che sono molto ironici, prendono in giro tutto e tutti. Spero invece che i ragazzi lavorino veramente e duramente per conquistare i propri obiettivi». E parte un lungo applauso, scrosciante, a scena aperta, nella sala gremita di giornalisti. Emma Stone da Oscar anche in conferenza stampa.