«Enrico sa mettersi in gioco E abbiamo un pubblico simile»

Della coppia, Franz (ossia Francesco Villa) è il più riflessivo, almeno all'apparenza. Ale (Alessandro Besentini) il più istintivo. Insieme formano un duo dalla risata facile, che passa senza imbarazzi da Zelig al teatro, al cinema e alle «pazze idee» come questa di un breve (per ora) tour con Enrico Ruggeri: «Con Ale ci siamo sempre detti: se facessimo musica, vorremmo essere come Ruggeri», conferma Franz.
Per adesso siete sul palco «con» Ruggeri.
«E abbiamo confermato che siamo “affini“ e coerenti».
Ma il pubblico?
«Quello era un'incognita. Ma stiamo capendo che il nostro pubblico e il suo hanno una sensibilità vicina, spesso a seguire i nostri spettacoli sono le stesse persone che comprano i dischi di Enrico».
E cosa si devono aspettare ora in «Sarebbe bello...»?
«Tre attori che recitano,ma uno non è attore di professione. E tre musicisti che suonano, anche se due non sono musicisti di professione».
Però avete fatto un bel po' di prove.
«Specialmente per migliorare come pianista (io) e come chitarrista (Ale). E non è facile sapendo di avere di fianco la band di Ruggeri che è formata da maestri come Luigi Schiavone».
Chissà quanta apprensione nel preparare lo show.
«Ma iIl bello è quello che non ti aspetti»:
Ad esempio?
«Quando Enrico entra in scena, si mette davvero in gioco. Ed è bravo anche in un ruolo, come quello dell'attore, che non è la sua attività principale. Forse dipende dal fatto che i numeri uno come lui riescono a essere professionisti completi».
E adesso?
«Adessofacciamo questi spettacoli e poi vedremo. Intanto a settembre iniziamo a registrare la nuova edizione di Buona la prima che andrà in onda in autunno su Italia Uno, credo in prima serata. E poi...».
E poi?
«Sarebbe bello se da tutto questo nascesse anche un'idea televisiva...».