Facebook vuol diventare una tv molto social

Alberto Guy

Sulla notizia c'è il prestigioso avallo del New Street Journal. Facebook vuole diventare una tv. La piattaforma social da due miliardi di utenti, secondo il quotidiano finanziario americano, sarebbe in trattative con diversi studios e agenzie di Hollywood per produrre contenuti televisivi originali, da mandare in onda già a fine estate. Cavalcando così l'onda dei contenuti in streaming che già vede in campo Netflix e Amazon, e più di recente anche Apple. A conferma della nuova politica di Facebook arriva la conferma di un manager. «Stiamo supportando un piccolo gruppo di partner e creatori che sperimentano tipologie di show attorno alle quali è possibile creare una community, dallo sport alla commedia, dai reality al gioco. Siamo concentrati sugli show a puntate e aiutiamo tutti i nostri partner a capire quali sono i temi che funzionano meglio nei vari argomenti», sottolinea Nick Grudin, VP Media Partnership di Facebook. Si parla anche di importanti eventi a livello mondiale come gli Oscar e i Grammy.

Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano statunitense, in alcuni incontri con agenzie di talenti, il social network avrebbe indicato un budget di 3 milioni di dollari a puntata, in linea con le produzioni di fascia alta della televisione via cavo. La compagnia di Mark Zuckerberg sarebbe inoltre interessata a produzioni di fascia media e a contenuti brevi, da 10 minuti. Facebook punterebbe a raggiungere un target giovane, dai 13 ai 34 anni, con un focus nella fascia 17-30, per attrarre un pubblico sempre più giovane che al momento sembra più interessato a Instagram e Snapchat. Sempre in base alle indiscrezioni, la piattaforma guarderebbe con interesse a serie tv simili a Scandal (grosso successo su Sky) e Pretty Little Liars, e a reality come The Bachelor.

L'obiettivo di Facebook, che rispetto a realtà come Netflix e Amazon entra tardi nel settore delle produzioni tv, è duplice: far crescere il business legato ai video, che sta puntando da tempo, e soprattutto accaparrarsi una fetta della spesa pubblicitaria televisiva, che è nell'ordine delle decine di miliardi di dollari. Anche Apple è entrata di recente nel mercato dei contenuti televisivi originali. La compagnia di Cupertino ha infatti messo in onda i primi di giugno la prima puntata di Planet of the Apps, un reality in 10 episodi incentrato sul mondo degli sviluppatori di applicazioni.