"La nostra favola pop da band indie in cima alle classifiche"

Il leader della rivelazione Thegiornalisti: "Noi come i Lunapop? Cremonini è un grande"

In effetti Tommaso Paradiso è l'uomo del momento. Con i suoi Thegiornalisti ha pubblicato uno dei dischi più venduti e chiacchierati dell'anno (Completamente sold out, pubblicato da Carosello). Il nuovo brano inedito, ossia Riccione, è tra i più trasmessi dalle radio e si candida a tormentone. E lui ha messo la voce in un altro best seller dell'estate (Pamplona di Fabri Fibra) oltre a firmare anche i nuovi singoli di Nina Zilli, Giusy Ferreri e Takagi e Ketra (L'esercito dei selfie). Un caso più unico che raro. Ed è la conferma che molto probabilmente nel nostro pop è nata una nuova stella. «Ma no, dai», si schermisce lui in uno dei pochi quarti d'ora di libertà degli ultimi mesi, mentre saluta la mamma (che gestisce un ingrosso di pietre preziose) ed esce per realizzare un altro record: sbrigare nel minor tempo possibile tutte le pratiche arretrate. Poi stasera sarà di nuovo sul palco (al Flowers Festival di Collegno) e via così in un tour che, non a caso, si intitola «Completamente senza estate».

Quindi, caro Tommaso Paradiso, per lei quest'estate Riccione è solo il titolo di una canzone e non un luogo di vacanza.

«Eh no, ho già prenotato un piccolo caicco con la mia fidanzata e altre due coppie per un giro in Sicilia. Partiremo dopo il concerto di Catania... Il mare per me è fondamentale. Da bambino io e mio cugino trascorrevamo ore in acqua a Fregene e facevamo addirittura a botte con le onde...».

Riccione in sole due settimane è diventato uno dei più ascoltati in radio.

«Dal vivo lo canto con più trasporto perché è il simbolo di un nuovo percorso che sto iniziando come autore di testi».

Ossia?

«Mi sto avvicinando a una scrittura che parte da una storia di base e include anche tante immagini cinematografiche».

Il testo rende l'idea delle notti d'estate: «Parlami d'amore che domani non sarò lo stesso».

«Esprime il vortice della passione e l'inconsapevolezza del domani quando si è in vacanza».

Il disco tra poche settimane sarà «d'oro».

«Nei giorni scorsi era già stato annunciato così ma probabilmente si è verificato un errore tipo quello all'ultima notte degli Oscar. Ma comunque a quel traguardo manca davvero poco».

In ogni caso sarà un'estate all'insegna di Riccione.

«L'ho scritto con Dario Faini e Alessandro Raina degli Amor Fou. Era una session per scrivere brani da consegnare ad altri artisti. Ma alla fine c'era molto di mio, mi piaceva tanto e allora ho chiesto al grande Klaus Bonoldi di poterlo utilizzare per me».

L'anno scorso i Thegiornalisti erano «solo» un gruppo indipendente di pop. Ora sono dappertutto, non solo in classifica.

«Ma io non sono cambiato e nessuno della band lo è. Siamo ancora fan dei grandi musicisti. Ai Wind Music Awards di Verona ho incontrato Gianna Nannini e a momenti mi inchino ai suoi piedi...».

Poi sul palco Fabri Fibra ha addirittura invitato il pubblico a comprare il vostro disco definendolo come «album dell'anno».

«Sin dal primo momento, con Fibra ho sentito la stessa sintonia che ho provato con Luca Carboni, due artisti che hanno saputo leggere dentro di me tutto ciò che sono. Una bella sensazione che non è così frequente nel nostro ambiente».

I Thegiornalisti sono sempre più Tommaso Paradiso. Non pensa di iniziare una carriera solista?

«Non credo proprio di andare da solo e registrare album a nome mio. Marco Primavera e Marco Antonio Musella sono compagni di viaggio incredibili con i quali amo condividere il palco».

Qualcuno avvicina i Thegiornalisti ai Lùnapop: leader carismatico ed enorme successo.

«Ben venga questo paragone, ci può stare. E poi Cremonini è uno che sa scrivere canzoni belle come pochi».