Con Ferris alla scoperta delle voci del blues

Quando un autore americano parla di William Faulkner, il più noto tra i romanzieri del Sud degli Stati Uniti, sembra che non sia possibile farlo senza uniformarsi al ritmo sincopato della sua narrativa. In chi, come me, fa della traduzione dell'inglese la sua professione, questa osmosi ritmica suscita non pochi sorrisi.

Perché nella poetica di Faulkner c'è il sussurro del vento nei canneti, lo scorrere placido delle acque fangose di qualche oscuro affluente del Mississippi, la pronuncia strascicata del Sud afroamericano che esprime una musicalità imbattibile. Se avete voglia di capire da dove venga tale sincopazione e come sia possibile che l'abominio della schiavitù abbia partorito dall'incontro tra gli africani in catene e i bianchi del Sud una straordinaria cultura ibrida, ora c'è qualcosa di imprescindibile da collocare sugli scaffali di casa: Voices of Mississippi, un cofanetto contenente tre cd, un dvd e un libro pubblicato dall'etichetta/casa editrice Dust-to-Digital (euro 90,58) e disponibile direttamente sul relativo sito web oppure su Amazon.it. Voices of Mississippi raccoglie il meglio dello sterminato archivio di incisioni, filmati e fotografie sul campo del professor William Ferris, docente di Storia e Folklore del Sud presso la University of North Carolina, l'ateneo pubblico più antico degli Usa. Introdotto da un saggio di Scott Barretta, il cofanetto è uno scrigno di bellezza, un contenitore dei suoni di una delle aree più povere degli Stati Uniti. Ma alla povertà economica fa da contraltare la forza espressiva dei blues primordiali (di Mississippi Fred McDowell e James «Son Fred» Thomas tra gli altri) raccolti di casa in casa da Ferris, a partire dai primi anni '60. E oltre al blues c'è un cd intero di canti gospel registrati in chiese di fortuna. Il terzo cd contiene solo parole, racconti orali, nel solco della tradizione del Dixie, con la voce di figure come B.B. King e Allen Ginsberg.

William Ferris è stato amico di Eudora Welty ed Ernest Gaines, tra gli altri. La sua conoscenza della materia è pressoché unica. Ecco perché Voices of Mississippi colma qualsiasi eventuale lacuna.