Festa francese di Chung

Dopo aver ascoltato le incisioni dirette da Myung-Whun Chung di musica francese da Berlioz a Messiaen l'ammirazione per il maestro coreano che ha riscattato Verdi alla Scala da un decennio di opaca mediocrità è aumentata ancora. Alla testa delle non facili e poco malleabili orchestre francesi (Bastille, Radio France) e della Philharmonia di Londra, Chung si rivela un direttore affascinante e imprevedibile. Stringato mai stitico, analitico mai algido; preciso con impeto, ritmico con mordente, brillante nello stacco dei tempi. Ama i colori, il fraseggio cantabile e i «pizzicati» spiccati a dovere. Ha magnifico senso generale della costruzione architettonica e percepisce le più piccole preziosità armoniche. Una festa à la française.