Il figlio di Paolo Villaggio: "Mio padre egoista e assente"

Piero Villaggio, figlio di Paolo sta per pubblicare il suo libro dove parla del rapporto col padre e dell'uso della droga. Per il padre parole al veleno

Piero Villaggio, figlio di Paolo, ha 53 anni e sta per debuttare nelle librerie con un libro autobiografico dal titolo Non mi sono fatto mancare niente. Nel volume racconta i suoi problemi con la droga e con quelli col padre, definito "assente, egoista, megalomane".

In un'intervista a Vanity Fair, il figlio dell'attore che creò il mito di Fantozzi svela: "È molto difficile relazionarsi con lui, è una persona moltoinvadente ed egocentrica, come quasi tutti quelli che fanno il suo mestiere. La prima volta che sono riuscito a parlargli liberamente risale all'incirca a dieci anni fa, prima di allora non avevamo mai avuto una relazione padre-figlio canonica". E prosegue: "Continua ad essere una persona molto egoista. Oggi il nostro rapporto è facilitato perché lui ha quasi 84 anni, ha il diabete e, avendo condotto una vita molto sregolata, i segni della vecchiaia sono tutti visibili. La rabbia che ho nutrito per anni si è quasi trasformata in tenerezza"

Le rivelazioni continuano, e Piero parla dellla droga: "Il mio rapporto con l’eroina è cominciato prestissimo, avevo 17 anni. La mia passione è stata quasi interamente consumata dalla dipendenza. Se a questo aggiungiamo il fatto che non ho mai avuto necessità di lavorare per mantenermi capirà che è stato difficile trovare la mia strada". Per questo problema incolpa il padre: "Il confronto con un artista ingombrante come mio padre mi ha inevitabilmente condizionato. Non mi sono mai sentito all’altezza ed è forse per questo che oggi mi ritengo insoddisfatto".

Commenti

ziobeppe1951

Mer, 10/02/2016 - 12:09

C'è sempre il PiDiota che dice " sono errori di gioventù"

Alessio2012

Mer, 10/02/2016 - 12:39

Stupidaggini... che avrebbe dovuto fare allora Christian De Sica? Ogni volta c'è sempre qualcuno che tira fuori la mostruosa frase del "Vittorio si sta rivoltando nella tomba"... al posto di Christian denuncerei tutti quelli che la dicono. La vera vergogna è per Paolo Villaggio che ha avuto un figlio simile.

titina

Mer, 10/02/2016 - 13:30

A me Villaggio non è mai piaciuto, un'antipatia a pelle. Comunque il figlio poteva fare un altro lavoro, non necessariamente quello del padre.

berserker2

Mer, 10/02/2016 - 15:45

essò comunisti.......

Ritratto di umbertoermolli

umbertoermolli

Mer, 10/02/2016 - 16:02

bambino non ti sei mai rimboccato le maniche. i soldi per la tua eroina li guadagnavi facendo il cameriere? e adesso scrivi sputtanando per raccimolare 4 soldi....vergognati e vai a farti f......

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 10/02/2016 - 16:06

Un detto dice: le scuse sono come il buco del c......tutti ne hanno uno.

Branchino

Gio, 11/02/2016 - 09:05

Piero Villaggio doveva essere mandato a Rosarno a zappare la terra 14 ore giorno..... mi sa che poi la pensava in modo diverso bella la vita con i soldi dei genitori e poi sputargli in faccia!!

krgferr

Gio, 11/02/2016 - 09:50

L'evidente prodotto di una cultura "progressisto-montessoriana"; in ogni caso penso che qualche ceffone a suo tempo e nelle giuste occasioni avrebbe portato a risultati migliori quanto meno meno per quel che ci tocca: avremmo potuto evitarci, infatti, di dover subire le lacrimose fregnaccie di un codardello viziato e, sopratutto, ingrato. Saluti. Piero

Libertà75

Gio, 11/02/2016 - 17:04

Triste, insoddisfatto, frustrato? vuoi vedere che ha pure la tessera del PD?

GinoGiornale2016

Ven, 15/07/2016 - 15:51

Libro scritto in maniera schietta e diretta, scorrevole. A mio avviso avrebbe dovuto essere più incisivo sul fatto di far passare il messaggio che la droga uccide. Per il resto: il padre può essere stato sì assente, ma la testa in fin dei conti è del figlio... E' quasi patetico lo scaricabarile sui genitori