Film Orlandi, Famiglia Cristiana: "Solo bugie e piste da complotto"

La critica del settimanale: "Tra le decine di piste sul rapimento della quindicenne Emanuela Orlandi, si è preferito attingere a quella del complotto"

Nel film "La verità sta in cielo" di Roberto Faenza, dedicato alla scomparsa di Emanuela Orlandi "tra le decine di piste sul rapimento della quindicenne si è preferito attingere a quella del complotto vaticano e alle rivelazioni-spazzatura di personaggi poco credibili che arrivano a infangare persino la memoria del cardinale Agostino Casaroli". Così " Famiglia Cristiana" in un lungo articolo pubblicato sul sito on line, che analizza le fonti di un'opera cinematografica "che ha pretese di docu-fiction". L'assunto del film, conclude il settimanale, è quello dell'esistenza di una Chiesa "pre" e una Chiesa "post" Bergoglio, una rigorosamente opaca, torbida e corrotta, l'altra carica di attese e speranza, che poi è "l'interpretazione conformista mainstream di molti laici che la Chiesa non la conoscono e soprattutto non la capiscono". Insomma il film di certo potrebbe creare non poche polemiche. Il caso di Emanuela Orlandi da anni anima il dibattito. Il giallo della sua scomparsa di fatto non è mai stato chiarito.

Commenti

harry_kowalski

Ven, 07/10/2016 - 13:55

Infangare la Chiesa è lo sport nazionale...

Fjr

Ven, 07/10/2016 - 14:28

La verità' su Manuela Orlandi non si saprà' mai, troppi poteri in gioco e Famiglia Cristiana che si offende fa solo tenerezza

manfredog

Sab, 08/10/2016 - 02:08

Al di la della storia che non conosco e non potrò mai conoscere bene, come moltissime altre persone, il film è un mediocre prodotto cinematografico ad iniziare dalla sceneggiatura, adatta si e no ad un modesto sceneggiato televisivo, per passare alla regia, molto pragmatica ma in definitiva scadente e rimediata, ed alle recitazioni che, a parte qualche passaggio di qualche attore, probabilmente pescato dal teatro, risultano, al di la del basso valore artistico degli attori, anche dirette in modo approssimato e poco credibile ed incisivo. Si salvano scenografia e costumi. Da Faenza mi aspettavo un pochino di più. mg.

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elkid

Sab, 08/10/2016 - 11:48

----non credo sia stato presentato come docu-fiction----è solo un film--ed i film sono opere di fantasia--quindi la chiesa non se la prenda e pensi alle cose serie----il film poi è scadente---non riesco più a guardare un film italiano --il cinema italiano è mediocrissimo---io li doppierei tutti i film italiani--tanto per cominciare---la recitazione in presa diretta è pessima---gli attori italiani si mangiano le parole e non sono capaci di mascherare gli accenti dialettali------le regie poi--anni luce inferiori a quelle anglo-americane----

Ritratto di ateius

Anonimo (non verificato)